Bari vuole la sua “Storia”

Sono trascorsi trent’anni dalla sua prima (e unica) pubblicazione: eppure la Storia di Bari di Francesco Tateo (Laterza) rimane una delle indagini storiografiche più qualificate delle nostre memorie patrie. Qualificate e, ahimè, introvabili: le poche copie ancora disponibili sul mercato, infatti, risultano o incomplete o molto costose. Questa circostanza mi ha riportato alla memoria una frase del filosofo spagnolo Josè Ortega y Gasset contenuta in Misión del bibliotecario (1935): «Non solo oggi ci sono troppi libri, ma ne vengono prodotti con abbondanza torrenziale. Allo stesso tempo accade che in tutte le discipline si senta con frequenza la mancanza di determinati libri, la cui carenza ostacola la marcia della ricerca».
Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.