Vita da writer: far parlare i muri tramite immagini e colori

Lorusso4

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Trasformare ambienti urbani in vere opere d’arte, riportare colore e bellezza, anche in posti trascurati o abbandonati, avevamo già parlato di un interessante progetto a Barletta finalizzato proprio a questo, ma anche nel Barese diversi artisti utilizzano edifici, muri e strade per esprimere la loro creatività. Fra loro emerge il writer barese Michele Lorusso, 36enne residente a Capurso, nome d’arte “Devil69”, il quale ha elevato la sua passione per i graffiti in vera e propria arte, tanto da arrivare a eseguire i suoi lavori non solo in Puglia ma in tutta Italia e all’estero.

Le bombolette spray il suo strumento di lavoro

Grazie alla vena artistica ereditata dalla madre pittrice, Michele, grande amante della musica hip hop e del disegno, ha scelto uno strumento di lavoro diverso dal pennello: «Un giorno ero in campagna con il mio amico Snaiper e ho trovato una bomboletta spray in terra, l’ho usata per la prima volta su un muro e da lì è nata la mia passione». Una folgorazione che lo ha portato a intraprendere un lungo percorso di crescita artistica. È passato dal lettering nei graffiti, ai Puppet (elementi figurativi con sembianze umane o animalesche) fino ad arrivare allo stile realistico. «Voler passare al realistico è stata una sfida con me stesso, per superare i miei limiti. È stato un lavoro duro, anche perché all’inizio disegnavo poco, due o tre volte all’anno, c’erano i costi delle bombolette spray e io avevo solo sedici anni». E spiega: «Quando ho trovato un lavoro fisso e uno stipendio che mi permetteva d’investire su me stesso, ho iniziato seriamente a dedicarmi alla mia passione. Più disegnavo, più miglioravo. Più partecipavo a eventi in Italia e all’estero, più osservando altri writers riuscivo ad affinare la tecnica».

Andiamo a Rutigliano dove in via Santa Chiara, su una lunga parete del Campo Sportivo Comunale, scopriamo alcuni dei suoi ultimi lavori.

Il muro del Campo Sportivo comunale di Rutigliano
Il writer Michele Lorusso in arte Devil69

Dove troviamo il writer “armato” delle sue bombolette spray, il suo sgabello e la sua auto adibita a laboratorio mobile.

Il suo sgabello…
... e la sua auto adibita a laboratorio mobile

«A volte voglio trasmettere un’emozione all’osservatore, altre volte voglio solo esprimerne una mia e la faccio emergere nei miei murales». Proprio per questa intima connessione fra le opere e le sue emozioni, Devil69 predilige più creare per se stesso e in piena libertà, esprimendo la sua totale creatività artistica, che su commissione con parametri imposti dal committente. In passato ha anche realizzato murales su temi importanti come razzismo e violenza sulle donne, riuscendo a guadagnare la fiducia del Comune di Rutigliano che gli ha permesso di disegnare in tutta tranquillità sui muri del Campo Sportivo.

Devil69 predilige creare per se stesso e in piena libertà…
… esprimendo la sua totale creatività artistica
Il Comune di Rutigliano che gli ha permesso di disegnare sui muri del Campo Sportivo

Osserviamo le sue opere, partendo da quella di quattro anni fa: un viso di bambina con grandi occhioni e cappellino viola. Passando a figure dai tratti più seri e crudi legati al mondo dei writers ma anche delle serie tv, come il murales che ricorda uno dei personaggi di Stranger Things. Visi di giovani donne a cui seguono acrobatici Spiderman, per tornare allo stile ritrattistico di bambini dagli occhi azzurri, bei tenebrosi e femme fatale dai capelli corvini, fino ad arrivare ai suoi ultimi tre lavori che rappresentano corpi femminili, dove l’evoluzione artistica del writer sembra giungere alla piena maturità, per sfumature, dettagli, tridimensionalità, impatto visivo e temi.

Un lavoro di quattro anni fa: un viso di bambina con grandi occhioni e cappellino viola
Figure dai tratti più seri e crudi legati al mondo dei writers
Il murales che ricorda uno dei personaggi di Stranger Things
Il viso di una giovane donna
L’acrobatico Spiderman
Il ritratto di un bambino dagli occhi azzurri
Bei tenebrosi…
… e femme fatale dai capelli corvini
L’evoluzione artistica del writer sembra giunta alla piena maturità, per sfumature, dettagli, tridimensionalità, impatto visivo e temi

La sinuosa sensualità delle figure femminili dipinte emerge dall’attento gioco di luci e ombre creato grazie al ponderato utilizzo dei colori spray. «Prima disegnavo sul muro anche senza una vera bozza, ora prima d’iniziare, preparo già tutto il progetto facendo un fotomontaggio o interpellando dei fotografi. Creo così un concept fra modella, fotografo e l’idea che voglio realizzare».

La sinuosa sensualità delle figure femminili dipinte…
… emerge dall’attento gioco di luci e ombre creato…
… grazie al ponderato utilizzo dei colori spray

Prima di lasciare Rutigliano, seguendo le indicazioni di Michele, ci rechiamo in via Madonna delle Grazie, dove il writer ha disegnato uno dei suoi lavori sul muro di una cabina dell’Enel. Forse, complice la posizione attentamente studiata, perché posto esattamente di fronte all’ingresso della chiesa della Madonna delle Grazie, il ritratto virginale della giovane donna dipinta che con aria devota guarda il cielo, non solo colpisce per la sua estrema bellezza, ma addirittura riesce a conferire al luogo una maggiore solennità.

Il writer ha disegnato uno dei suoi lavori sul muro di una cabina dell’Enel
Di fronte all’ingresso della chiesa della Madonna delle Grazie
Il ritratto virginale della giovane donna dipinta che con aria devota guarda il cielo

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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