Viaggio fotografico nella rinata ex Caserma Rossani di Bari

Caserma Rossani2

Caserma Rossani2

Bari – Dopo un lungo periodo di sospensione dovuto alla pandemia, sono finalmente ricominciate le Giornate del FAI che permettono l’apertura al pubblico di luoghi normalmente non visitabili. Nelle giornate del 15 e 16 maggio, fra le mete di Bari e provincia, ce n’era una particolarmente cara ai baresi: l’Ex Caserma Rossani nel quartiere Carrassi.

Delegazione FAI
Cancelli d’entrata su Largo Sorrentino

La caserma, con una lunga militare storia alle spalle, era ormai in disuso dal 1991. Da anni era diventata dimora di abusivi e clochard. Ora, finalmente è iniziato un progetto di riqualificazione del posto che dovrebbe trasformarla nella più grande biblioteca pubblica del Meridione e ospiterà anche la nuova sede dell’Accademia delle Belle Arti. In futuro dovrebbe diventare uno spazio multiculturale con un enorme parco ecosostenibile all’esterno. L’intero complesso comprese le diverse palazzine e il giardino antistante è di 80 mila metri quadrati.

Abbiamo attraversato i cancelli dell’Ex Caserma e siamo stati nel parco progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, il suo giardino centrale è stato dedicato allo scrittore Leonardo Sciascia. A fianco ai tanti alberi (che in una decina d’anni svetteranno nel cielo), notiamo una pista skateboard sulla sinistra e un campo da pallacanestro sulla destra.

Pista da skateboard
Giardini ideati dall’architetto Massimiliano Fuksas
Campo di pallacanestro

Superati i giardini, entriamo nel primo dei cantieri degli edifici soggetti al rinnovamento: la Casina Comando. Camminiamo lungo il corridoio del piano terra dove sono evidenti i lavori in corso.

Entrata Casina Comando
Corridoio del piano terra
Il cantiere è ancora aperto

La maggior parte delle stanze, come anche il primo piano del resto, sono ancora chiuse e non visitabili, ma in una sala ci aspetta una mostra di divise militari delle due guerre con tanto di stendardo sabaudo alle spalle, prestate dal collezionista Piero Violante per l’esposizione.

Mostra delle divise delle due guerre

Proseguiamo poi nel secondo edificio: la Casermetta con le sue 13 campate.

Ingresso edificio Casermette
Caratterizzato da 13 campate

L’edificio è stato chiaramente oggetto di un importante recupero architettonico e con tecniche di costruzione moderne.

Le strutture architettoniche…
… all’interno dell’edificio…
… pur mantenendo lo stile originario…
… sono rinnovate con tecniche di costruzione moderne

I suoi spazi al momento sono utilizzati per mostrare le opere di alcuni artisti.

Le mostre al suo interno sono di diverso tipo
Dalla scultura ai quadri…
… alle opere murarie

Il percorso per vedere “rinascere” l’antica caserma a nuova vita è chiaramente ancora lungo, probabilmente ci vorranno ancora anni, ma la speranza che nulla intralci il processo di trasformazione e che diventi un luogo di cui Bari possa essere fiera, resta viva e ardente nel cuore dei cittadini.

La caserma resta un posto da sempre nel cuore dei baresi

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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