Da Barletta un progetto per trasformare le città in gallerie d’arte

07 Via Leonardo da Vinci, Barletta - In canotto copia

07 Via Leonardo da Vinci, Barletta - In canotto copia

Barletta galleria d’arte a cielo aperto? La sfida arriva dal Laboratorio di Immaginazione Urbana: una proposta di riqualificazione urbanistica e valorizzazione della cultura che parte dalla periferia. De Nittis e la rivoluzione della periferia è l’ambizioso progetto di arte urbana che si propone di portare sulle facciate degli edifici quelle opere del pittore Giuseppe De Nittis custodite dai principali musei internazionali e messaggere di un potente segnale di evoluzione, un mezzo assolutamente originale per esplorare l’identità di luoghi anonimi e ignoti del tessuto urbano periferico.

Il progetto, sviluppato da un’idea del Laboratorio di Immaginazione Urbana, si ispira al concetto di città in crescita e di cambiamento della società ponendosi l’obiettivo di ristabilire un progressivo rapporto tra cittadini e beni comuni.

Nato a Barletta nel 2013 da un gruppo di giovani architetti del territorio, il collettivo sviluppa idee di spazio-città totalmente nuove. Proiettato verso una rinnovata varietà di linguaggio urbano e architetturale, opera attivamente in progetti che puntano a restituire un equilibrio estetico ai quartieri della città intervenendo con proposte di trasformazioni armoniche e in progetti finalizzati a costruire spazi collettivi in cui sviluppare programmi di coesione tra temi educativi.


La città di Barletta, ricca della testimonianza artistica del pittore impressionista, si vede dunque sostenuta da una proposta innovativa capace di recuperare quei luoghi poco trattati nei dibattiti politici e cittadini e relegati in vecchi piani e progetti di stampo classico.

Via Rossini, Barletta – Alle corseBambino al sole
Via Giustino Fortunato, Barletta – Buckingham Palace
Via Papa Giovanni XXIII, Barletta – Trafalgar SquareUna domenica a Londra

L’idea di museo diffuso a cielo aperto e di polo culturale attivo nasce dall’esigenza di ridare vita agli spazi cittadini carenti di manifestazioni di bellezza estetica rispetto ai quartieri più centrali. Un intervento rivolto a definire un percorso a tappe, riportato su apposite mappe da distribuire a turisti e visitatori, che si snoderà tra le vie periferiche di Barletta, alla scoperta degli inediti edifici, valorizzati da una nuova luce trasmessa dalle opere più significative del pittore. La realizzazione avverrà tramite la tecnica Street Art wheatpaste: una particolare carta translucida che verrà applicata sulle facciate dei palazzi che li renderà parte integrante definitiva del tessuto urbano.

Parco dell’Umanità, Barletta – La pattinatrice
Via Luigi Dicuonzo – Una cavalcata sul viale degli Champs Elysee

Contestualmente il progetto punterà a coinvolgere i cittadini, i proprietari degli immobili, gli abitanti dei quartieri periferici in attività di sensibilizzazione dell’arte urbana, rendendoli veri e propri attori del programma, nell’ottica di partire dalla collettività per raggiungere le amministrazioni.

Figurano già esempi di riqualificazione e rigenerazione della periferia in Puglia, come il Festival di Street Art Stramurales di Stornara e il progetto T.R.U.St (Taranto Regeneration Urban Street), un festival permanente che punta a rigenerare il tessuto urbano della città.

Protagonista fondamentale e insostituibile della mirabile iniziativa è Giuseppe De Nittis, il pittore barlettano attento osservatore delle città in crescita e testimone del cambiamento della società.

Artista, nato a Barletta nel 1846, non fu solo pittore naturalista. Attratto dai paesaggi dei suoi posti natii, da cui traeva grande forza morale e ispirazione artistica e di cui egli stesso racconta nel suo Taccuino: ” […] quella libertà, quell’aria aperta, quelle interminabili passeggiate. E il mare, il cielo grande, l’orizzonte sconfinato […]”, fu anche grande osservatore delle metropoli in cui visse: Parigi e Londra.

Via Paolo Ricci, Barletta – In giardino
Via Achille Bruni, Barletta – Boschetto al Bois

Erica Davanzante, storica dell’arte che collabora attivamente con il Laboratorio di Immaginazione Urbana, ci spiega le finalità del progetto: «Complice la pandemia da Covid-19 che ha imposto limitazioni alla nostra quotidianità, alla partecipazione sociale e culturale, stiamo constatando un nuovo modo di vivere le nostre giornate basato esclusivamente sulla fruizione degli spazi che ci circondano, che spesso sono rappresentati dalle periferie», e prosegue: «A questo si aggiunge una crisi economica che ha portato ad un’inevitabile riduzione di risorse da parte degli enti pubblici e a un naturale e conseguente deterioramento degli edifici oltre che dei rapporti di fiducia tra cittadini e istituzioni».

Via Einaudi – Westminster

Conclude Erica: «In questo momento storico viviamo una forte necessità comune di bellezza, e un autore capace di testimoniare il cambiamento della società, della città in crescita, del fervore di cantieri e aree industriali, restituirà ai suoi cittadini una visione di sviluppo e modernità».

Largo Benvenuto Cellini, Barletta – l kimono color arancio
Via Gaetano Donizetti, Barletta – Donna sulla rena

E il gruppo di architetti del Laboratorio di Immaginazione Urbana non si lascia sfuggire l’occasione di immaginare per il futuro sugli edifici delle nostre città opere d’arte che rivitalizzino periferie troppo a lungo ignorate e spogliate di valore.

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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

1 ha pensato a “Da Barletta un progetto per trasformare le città in gallerie d’arte

  1. Buona sera,
    Bella iniziativa, è già stata completata?
    Si possono vedere i murales, accompagnati da una guida? Grazie e complimenti .
    Silvana

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