“Un caffè al bar della Cattedrale” con lo scrittore Michele Cassano

caffè copertina

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Vi siete mai chiesti cos’è il caffè? Il caffè è una scusa. Una scusa per dire a un amico che gli vuoi bene.

Con questa suggestiva frase di Luciano De Crescenzo in esergo si apre l’ultimo libro di 

Michele Cassano, Un caffè al bar della Cattedrale, Gelsorosso

Michele Cassano, vi è nato (1964), è cresciuto, si è sposato e vi ha lavorato. Una vita trascorsa alla sua ombra: la cattedrale di Bari, cuore del cuore della città vecchia. Alla Cattedrale di San Sabino (che spesso ricorda essere intitolata originariamente all’Assunta), Cassano deve tutto. Dopo aver svolto diversi lavori, nel 1991 ne è diventato anche sacrista. Successivamente da giornalista pubblicista e soprattutto da autore vi ha dedicato diversi studi. Soprattutto da quando, il 5 giugno del 2005, nella cattedrale da poco riaperta al culto dopo i restauri, casualmente scoprì il fenomeno, dimenticato da secoli, del solstizio d’estate: quando i raggi pomeridiani del sole, filtrati dal rosone della facciata del tempio vanno a congiungersi perfettamente con i 18 petali del rosone pavimentale posto davanti all’altare maggiore.

Copertina di “Un caffè al bar della Cattedrale”

Il nuovo libro sulla Cattedrale di San Sabino

Allora, Michele un altro libro sulla Cattedrale?

In realtà in questo libro si parla di quello che avviene fuori dalla cattedrale, della vita che si svolge davanti al suo sagrato, in piazza Odegitria. E lo fa prendendo lo spunto dal Caffè, luogo in cui le persone si incontrano, si raccontano, sognano. “Una scusa”, appunto, come dice De Crescenzo, per coltivare l’amicizia, per volersi bene.

Da cosa nasce questo amore per la tua città?

È un fatto naturale. Ogni cittadino dovrebbe amare la propria città dove è nato e dove vive. Io esprimo quest’amore attraverso la scrittura e la fotografia e ultimamente anche a mantenerla pulita con l’impegno civico che svolgo con gli amici dell’Associazione “I Custodi della Bellezza”. Credo di aver ereditato l’attenzione alla città dai miei genitori, dai sacerdoti che ho incontrato sulla mia strada e dagli educatori che ho avuto nel mio cammino di fede. Un amore che ho condiviso con mia moglie Angela e che cerco di trasmettere ai miei figli Antonio e Giovanni e alle nuove generazioni: amore per le persone, per  la bellezza, per la sua storia e per le tradizioni di Bari. 

Foto dell’autore

 

Amicizie davanti ad un caffè

Torniamo a parlare del tuo libro…

Questo libro parte dalla pedonalizzazione di piazza Odegitria, la piazza antistante la Cattedrale di Bari voluta dalla prima giunta comunale del sindaco Michele Emiliano. Fu l’allora giovane assessore alla mobilità, Antonio Decaro, ad aprile 2008 a compiere una vera rivoluzione: liberare la piazza dalle auto e dallo smog che aveva annerito la facciata della cattedrale romanica. Decisione difficile, contrastata da molti commercianti, ma coraggiosa e lungimirante. La piazza rinacque e favorì l’apertura di un bar che ha generato amicizie e relazioni.

Tra le tante amicizie, nel tuo libro ne racconti una speciale

Sì, quella che vissuta personalmente con Giuseppe Caccavale, professore di arti murali, poetica degli spazi e disegno, all’École Nationale Superieure des Arts Decoratifs di Parigi. Originario di Napoli è diventato barese d’adozione dopo essersi innamorato di Bari e aver sposato una barese. Da lui ho imparato a guardare per il bello che ci circonda.

Tante storie e non solo in ”Un caffè al bar della Cattedrale”

È un libro non solo di storie, ma anche di storia

La storia di questo libro si sviluppa attorno ad un caffè, il “caffè della cattedrale”. Ma ho ampliato la ricerca raccontando “la storia del caffè”, passando dalla produzione del caffè in Europa e in Italia, al significato sociale della bevanda: le aperture dei primi bar in Europa, in Italia e a Bari.

Un libro, che ha in sé tanti registri narrativi: racconto, aneddoti, citazioni, canzoni

… e anche un’intervista: al regista Gennaro Nunziante. Ho voluto dare la parola a lui perché come me da ragazzo, ha fatto tanti lavori, tra cui quello del garzone in un bar. E ne ha viste tante!


Link casa editrice:

https://gelsorosso.it/

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