L’opera senza tempo di Dante: sempre presente nelle lettere, musica e arte

Dante

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Allanniversario dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il mondo della cultura e dallo spettacolo si è mobilitato dedicando al sommo poeta tantissime manifestazioni e mostre (on-line e fisiche) praticamente in ogni regione d’Italia. La pubblicista Martina Ragone ci regala in queste righe un breve excursus degli eventi tenutisi in 2 importanti città d’Italia molto care all’artista.


Il 14 settembre, è ricorso l’anniversario della morte di Dante Alighieri il sommo poeta fiorentino. Da un anno tutta l’Italia si mobilita con eventi dal vivo e online per celebrare un poeta che con la sua opera ha descritto l’umanità in tutte le sue sfaccettature. Grazie alla sua attenta analisi, il suo lavoro ha sfidato l’azione del tempo, restando attuale anche dopo 700 anni.

Firenze e Siena, due tra le città più citate nella Commedia, hanno organizzato due eventi molto interessanti: il 9 e 10 settembre, “Dante e la musica attuale”, presso la Biblioteca Oblate di Firenze, trasmesso anche online, a cura dell’associazione “Campus della musica” e a Siena dall’11 settembre al 30 ottobre la mostra “Pittori a Siena per Dante”, a cura dell’associazione Siena per Dante, in collaborazione con Chianti Banca.

I due giorni di dibattito a Firenze hanno coinvolto come moderatori la professoressa Anita Nancini Tosi e lo scrittore Vittorio Cielo che durante l’evento hanno intervistato i cantautori Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Niccolò Fabi, Dente, Franckie Hi-nrg, Dolcenera ed Erica Mau in un confronto tra l’opera del poeta e i testi delle loro canzoni.

Locandina dell’evento: Dante e la musica attuale

Numerosi sono stati i temi trattati: dal protagonismo dell’autore all’importanza del viaggio interiore, dalla bellezza all’Amore che redime, dall’eccesso del peccato all’importanza del linguaggio. Il tutto è stato accompagnato dall’esecuzione di alcuni brani da parte degli artisti, alternando così alla densità delle riflessioni la piacevolezza della musica.

I cantautori, facendo un excursus nella loro produzione musicale, hanno rivelato molti punti di contatto con l’opera del Sommo, perché alcuni temi saranno sempre in grado di suscitarci profonde domande sul senso e il fine della vita.

I temi della Commedia non sono stati ripresi solo nella musica attuale, ma anche nell’arte contemporanea nella suggestiva mostra su Dante presso il palazzo del Rettorato dell’università di Siena. I quadri sono stati disposti in corridoi su due piani: al primo piano Inferno e Purgatorio e al secondo il Paradiso secondo la successione numerica dei canti.

La mostra su Dante presso il palazzo del Rettorato dell’università di Siena
I quadri sono stati disposti…
… in corridoi su due piani.

Gli artisti – autori dei drappelloni che hanno vinto il Palio in questi anni – si sono cimentati in varie tecniche: dal classico acrilico od olio su tela e tavola fino a quelle più particolari come l’encausto – che si basa sull’uso di colori mescolati alla cera attraverso il calore – carboncino su carta da spolvero, ceramica smaltata, materiale plastico in plexigrass, china su carta.

Ogni pittore, seguendo il proprio estro, ha espresso un dettaglio, un luogo o un personaggio della Commedia suscitando nello spettatore le emozioni più disparate, dall’orrore e disgusto per le pene dell’inferno, rese spesso con colori forti e tratti marcati, alla serenità e commozione espressi con i tratti chiari e delicati dalle anime del Paradiso.

Al primo piano Inferno e Purgatorio
… e al secondo il Paradiso

Tra i quadri più suggestivi, il nostro sguardo è attirato dal “le tre facce Lucifero” di Francesco Del Casino – autore del Palio del 2 luglio 2003 vinto dalla contrada della Selva – che riprende lo stile del Cubismo, con blocchi geometrici scomposti dai colori pastello. L’angelo traditore viene rappresentato secondo la descrizione di Dante, ovvero con le tre teste e sei ali di pipistrello e in ogni bocca tre dannati. Sul lato destro scorgiamo Dante dall’inconfondibile veste di colore rosso e Virgilio in bianco che osservano sgomenti. 

“Le tre facce Lucifero” di Francesco Del Casino

È evidente come Dante sia un autore che con la sua opera ancora oggi riesce a permeare tutte le arti e i suoi scritti hanno ancora tanto da insegnarci, offrendoci sempre nuovi spunti di riflessione e restando ancora così attuale.


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Martina
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Martina Ragone è nata a Triggiano, ora vive a Verona dove insegna e fa volontariato. Si è laureata in lettere classiche alla triennale e in lettere moderne alla magistrale a Siena. Appassionata di cultura, poesia, arte e musica. Collabora con “In città” di Giovinazzo e ha diretto “Nero su Bianco”, il giornale della Cappella Universitaria di Siena.

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