La fotografa Giulia Feleppa: da Bari a New York sulle tracce della cultura Hip hop

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L’America è da sempre considerata la “terra promessa”, un luogo che promette di offrire prospettive superiori alle aspettative e attrae coloro che ascoltano la dolce lusinga del “sogno americano”. In passato, molti sono quelli che, con una valigia in mano, hanno lasciato affetti e casa, per giungere “nella terra delle opportunità”, ricominciare e reinventandosi. Fra questi “intrepidi” c’è anche la 35enne fotografa barese Giulia Feleppa specializzata in foto di street art che ha lasciato la città di san Nicola per la Grande Mela americana. L’abbiamo contattata e ci ha raccontato la sua storia.

Dalla Puglia all’America

L’amore per l’Hip Hop

Ammaliata sin dall’adolescenza dal mondo dell’Hip hop, movimento artistico, musicale e culturale nato negli anni ’70 del 1900 a New York e precisamente nel Bronx, e dalle discipline collegate, è da sempre attratta irresistibilmente dalla cultura americana.

«La mia passione per l’Hip hop nasce già quando avevo 15 anni. Mi sono avvicinata prima al rap italiano e poi sono stata attratta da quello americano: Tupac, Mob Depp, Nas, Missy Elliott, TLC, Fugees e tanti altri», ci spiega Giulia. «Da lì ho cercato di praticare quelle che sono le discipline del movimento Hip hop: il ballo, il rap, ho perfino provato a fare la writer ma solo su carta, perché non ho mai trovato il coraggio di dipingere un muro. L’unica disciplina che non ho mai tentato è quella legata ai dj».

La cultura Hip hop nasce negli anni 70 del XX secolo a New York

Il viaggio in Germania e poi in America

Dopo aver conseguito la laurea in Lingue Moderne, Giulia ha lasciato la Puglia, per salpare alla scoperta di nuovi lidi. Ma non si è subito trasferita in America, ha passato prima 2 anni in Germania, poi il “canto di sirena” del nuovo continente è giunto fino al suo orecchio e lei non ha potuto resistergli.

«Sono andata in America come au pair, che è praticamente una babysitter che vive con la famiglia. Non sapevo niente di questo programma e l’ho scoperto in Germania. Accettavano ragazze fino ai 26 anni e io li avevo quasi compiuti. Ho fatto tutto di fretta e il mese dopo sono partita per l ‘America. Sono stata molto fortunata». E continua: «è stata un ‘esperienza forte, ho avuto un crash culturale, perché mi ero immaginata l’America come nei film, un ambiente più familiare, invece no, è tutto basato sul lavoro».

E così nel 2015, è volata prima a Boston e dopo a New York, che si è dimostrato un luogo pulsante, multiculturale e tutto da scoprire.

New York una città viva…
… multiculturale…
… tutta da scoprire

Giulia diventa fotografa

Qui, con un visto da studente ha ricominciato a studiare al college laureandosi in Design della Comunicazione e a studiare fotografia. In seguito, ha iniziato a lavorare presso uno studio di architetti. Ma la sua voglia di esplorare la sua nuova patria non si è sopita neanche per un istante e con la sua mirrorless in mano, ha iniziato a raccontare, attraverso le sue foto, il mondo che la circondava e il suo modo di percepirlo.

«Associo l ‘America alla cultura Hip hop, quindi per me è uno studio più approfondito di quello che è la cultura che tanto amo. Vado da quei rapper che hanno contribuito alla nascita del movimento Hip hop che mi raccontano di eventi, anche privati, e delle vicende vissute in quegli anni».

I soggetti preferiti dalla fotografa

La street art e i graffiti, figli di quella cultura americana che l’aveva fatta ballare ed emozionarsi, e che grazie ai loro colori e le loro forme fantasiose riescono ad abbellire anche gli edifici più anonimi, sono diventati i soggetti preferiti del suo obiettivo.

«La comunità dei graffitari è ben contenta di essere fotografata, quindi le foto che li ritraggono, dopo essere state pubblicati, vengono più volte ripostate su Instagram. A volte mi chiamano per fotografarli mentre dipingono».

La street art e i graffiti…
… con i loro colori e le loro forme…
… sono i suoi soggetti preferiti

La passione di Giulia è stata ripagata dato che i suoi scatti sono ora esposti sia all’Artel Festival di Los Angeles che al The Street Soup di Milano, oltre che a Londra e a luglio ci sarà perfino una mostra in New Jersey nella Jamm Gallery.

I suoi scatti sono esposti in diverse mostre

Foto di copertina: Francesca Magnani

Foto interne: Giulia Feleppa

Link profilo Instagram di Giulia:

https://www.instagram.com/shine_giulia/?hl=en

Link Artel Festival:

https://www.instagram.com/artelfest

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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