Insieme contro i cambiamenti climatici e contro tutte le guerre: il messaggio parte da Rimini

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Anche Bari ha contribuito all’evento organizzato da The Climate Route oggi, sabato 26 marzo, sul lungomare di Rimini per dire STOP ai cambiamenti climatici e per dire STOP alla guerra.

Alle 11:02 è transitato sulle nostre teste il satellite Pléiades Neo che ha scattato una foto alla scritta STOP CLIMATE CHANGE composta da tutte le persone presenti in spiaggia che hanno aderito all’evento di divulgazione di un messaggio cruciale per la sopravvivenza del nostro Pianeta.


In accordo con il Comune di Rimini, l’associazione di promozione sociale ha deciso di creare una seconda scritta con le parole STOP WAR. Un messaggio che, nella sua semplicità, vuole essere di immediata comprensione: basta a qualsiasi conflitto e a ulteriori spargimenti di sangue. Tutte le guerre sono un passo in più verso la crisi climatica e verso la violazione dei diritti umani sottraendo risorse e attenzione alla già critica situazione umanitaria ed ecologica.

Le scritte composte da tutte le persone presenti in spiaggia
Un occhio che fotografa la manifestazione dal cielo

The Climate Route nasce a Rimini nell’ottobre del 2020 con l’obiettivo di avvicinare il pubblico agli effetti dei cambiamenti climatici, di incentivare la collettività a comprendere l’estensione e la complessità della sfida climatica e richiedere un’azione più efficiente verso la tutela ambientale. E’ costituita da volontari che, animati dalla voglia di sensibilizzare l’opinione pubblica con un approccio a un mondo più sostenibile, si sono uniti per dar vita a questo progetto.

Le persone si sono riunite in spiaggia…
… per comporre la scritta


L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Rimini, del Comune di Sant’Arcangelo di Romagna, numerose partnership locali e con la collaborazione della società di servizi geospaziali barese Planetek Italia che ha programmato il passaggio satellitare sulla costa romagnola con il supporto dell’Agenzia francese Airbus Defence & Space che gestisce l’intera costellazione di satelliti Pléiades.


Perchè incentivare il pubblico alla conoscenza di questo argomento? Come i cambiamenti climatici sono correlati a discordie tra i popoli?

I fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti (inondazioni, siccità, piogge intense e alluvioni, ondate di calore) sono il primo effetto immediato e tangibile del cambiamento climatico che sta vivendo il nostro Pianeta.


A questi fenomeni si aggiungono poi notevoli conseguenze, che vanno dallo scioglimento dei ghiacciai e di conseguenza alla scarsità di risorse idriche, all’innalzamento del livello del mare, agli incendi boschivi, al mutamento generale dell’assetto dei territori costretti nel tempo a cambiare tipologie di coltivazioni, di produzioni, di strategie economiche, industriali e di sviluppo locale.


Aspetti questi che innescano una catena inesauribile di necessità e fabbisogni che portano le nazioni a ricercare risorse in luoghi oltre confine, a instaurare rapporti con altri popoli e altre aree geografiche, a scatenare spesso discordie legate a fattori socio-economici.

Va sottolineato inoltre che l’essere umano non possiede una precisa capacità di intercettare il pericolo legato a fenomeni lenti e duraturi nel tempo, piuttosto è in grado di riconoscere emergenze ben visibili e concretamente imminenti, come accaduto per la crisi pandemica, come accade per catastrofi o calamità naturali in generale.


Per questo motivo il cambiamento climatico rappresenta una sfida centrale per tutti, in cui la divulgazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica deve assumere un ruolo predominante nel trasmettere il concetto concreto di come lenti fenomeni e apparentemente assenti stanno minando gravemente la salute della Terra e le nostre vite.

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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.

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