Federico II tra potere e passioni: mogli, amanti e scandali

Federico II

Federico II

Quando si parla o si scrive dell’imperatore Federico II, lo stupor mundi, siamo abituati a trattare argomenti come le sue imprese, i suoi castelli o le sue leggi; difficilmente è trattato l’argomento della sua vita personale e familiare.
Ma c’è da sapere che lo stupor mundi non solo ebbe tre mogli, forse addirittura quattro, ma ebbe anche un gran numero di figli legittimi e naturali. Insomma, aveva creato una “famiglia allargata” ante litteram.

Federico II di Svevia

Il primo matrimonio di Federico II

Uomo dalle ardenti passioni, si sposò la prima volta con Costanza d’Aragona nel 1209, quando aveva solo 15 anni e lei 10 in più. Matrimonio politico fortemente voluto da papa Innocenzo III, che pensava così di sedare l’animo impetuoso del giovane che già sembrava impossibile da controllare. Il disegno del pontefice non andò a buon fine e la religiosissima Costanza non riuscì a tenere lontano suo marito dalle strade del vizio e del peccato.

Da Costanza ebbe un figlio, Enrico VII (1211-1242), con cui ebbe un rapporto conflittuale. Enrico morì in circostanze misteriose mentre era prigioniero: secondo alcuni si tolse la vita, secondo altri fu ucciso. Sua moglie Costanza morì invece nel 1222.

Le nobili amanti

Sembra però che Federico, anche prima di diventare vedovo, avesse già delle relazioni con alcune nobildonne: Adelaide di Urslingen, da cui ebbe un figlio, Enzo (nato nel 1218 circa, morto nel 1272), che divenne re di Sardegna, e Caterina di Marano (nata intorno al 1216, morta dopo il 1272) e Maria di Antiochia da cui ebbe invece un figlio, anch’egli chiamato Federico (nato tra il 1222 e il 1226, morto nel 1256).

La seconda moglie

Purtroppo perfino un imperatore ha degli obblighi e il nuovo papa Onorio III scelse per lui una nuova sposa: Jolanda di Brienne erede del regno di Gerusalemme, un titolo di poco valore dato che la città santa era la terra dei mussulmani ma nondimeno Federico interessato alla corona, accettò di sposare nel 1225 la tredicenne Jolanda. La nobile non era esattamente avvenente e per consolarsi il buon Federico passò la prima notte con la cugina di lei, scatenando le ire di suo suocero Giovanni che papa Onorio, per evitare scandali, ripagò con importanti incarichi in Vaticano.

Onorio III sposa Federico e Jolanda

Jolanda morì di parto nel 1228, dopo aver dato a Federico due figli: Margherita (1227) morta subito dopo il parto e Corrado IV (1228-1254).

Lucera colonia saracena

In quegli anni, Federico era impegnato a sedare le rivolte dei mussulmani in Sicilia, con un colpo di genio, invece di sterminare i nemici, deportò gli infedeli in un posto sicuro: Lucera in Puglia. Qui, creò un avamposto militare avanzato e la comunità mussulmana crebbe forte, diventando assolutamente fedele al nuovo sovrano. Così imitando i suoi nuovi seguaci, Federico pensò bene di circondarsi di concubine e di creare un suo harem personale di amanti devote.

Federico II spostò i mussulmani a Lucera

Durante e dopo il suo secondo e alquanto sfortunato matrimonio, Federico oltre che con le cortigiane ebbe anche una relazione con la nobildonna Richina von Wolfsölden che concepirà con lui Margherita (1227-1298) e con un’altra donna di cui non si ha certezza del nome che gli darà una figlia: Biancofiore (1226-1279). Inoltre nel 1225 Federico conosce anche Bianca Lancia con la quale avrà la relazione più lunga e passionale.

Il terzo matrimonio di Federico II

In tutto questo, non si capisce come Federico abbia trovato il tempo di sposarsi una terza volta nel 1235 con Isabella d’Inghilterra sorella di Enrico III. Anche questo un matrimonio politico, voluto stavolta dal papa Gregorio IX, che in seguito diventerà il più grande avversario di Federico e lo scomunicherà ben due volte.

Isabella morì di parto nel 1241, dopo aver dato quattro figli all’imperatore: Margherita (1237–1270), Enrico (detto Carlo Ottone: 1238-1253), Federico (1239-1246 circa) e un bambino nato morto (1241).

Federico e Isabella

La sposa mancata

Nella sua lunga storia di mogli e amanti c’è anche spazio per un matrimonio mancato, infatti la nobildonna Geltrude d’Austria dopo aver preso tutti gli accordi del caso, si sottrae all’ultimo momento alle nozze, forse giustamente spaventata dalla fama di donnaiolo e l’altissimo tasso di mortalità delle precedenti mogli.

La storia con Bianca Lancia

Così arriviamo a Bianca Lancia, donna che lo ha amato per vent’anni, nonostante le mogli e le concubine. Dalla loro relazione nascono tre figli: Costanza (1230–1307), Manfredi (1232-1266) e Violante (1233-1264) e sebbene alcuni storici come frate Salimbene de Adam da Parma e l’abate benedettino Matteo Paris diano per certo il matrimonio in punto di morte di Lancia con Federico, dopo la sua prigionia nel castello di Gioia del Colle, su questa unione ci sono ancora molti dubbi.

Bianca Lancia è stata sicuramente la donna più importante nella vita di Federico

Restano da scoprire le madri di alcuni dei sui figli: Selvaggia, Riccardo, Federico e Gerardo ma sicuramente prima o poi dalle cronache e dai documenti storici spunteranno altri nomi di bambini e altre relazioni con nobildonne e concubine.

La scomunica di Innocenzo IV

I suoi nemici usarono contro di lui, il suo modo di vivere libertino, infatti il nuovo papa Innocenzo IV, con parole di fuoco lo scomunicò per la terza volta nel 1245 durante il Concilio di Lione accusandolo di empietà e immoralità:

Egli è stato legato da abominevole amicizia ai Saraceni, dei quali ha adottato le usanze. Egli utilizza i Saraceni come servitori personali […]

In relazione agli esecrabili delitti citati e di numerosi altri, Ci siamo consultati con i Nostri fratelli e, con riferimento all’eredità di Pietro secondo cui “tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo” dichiariamo che detto principe è un uomo irretito dal peccato e maledetto da Dio, che lo ha destituito da ogni onore e carica. […]”

Eppure, nonostante i tanti figli legittimi e naturali, nessuno dei suoi eredi seppe eguagliare la sua forza e le sue imprese. Alla morte dello stupor mundi nel 1250, il regno di Federico, crollò in meno di un ventennio.


Copertina: Immagine da De arte venandi cum avibus

Bibliografia:

  • Stefania Mola, Itinerario federiciano in Puglia, Adda Editore, 1994, Bari
  • Matteo Paris, Chronica Majora
  • Salimbene de Adam da Parma, Cronaca
  • https://www.stupormundi.it/it    

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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