Eclissi di Sole e di Luna: come si verificano e cosa abbiamo visto nell’estate 2026
L’estate 2026 ci ha regalato varie sorprese astronomiche, oltre alle romantiche stelle cadenti della notte di San Lorenzo: abbiamo avuto occasione di assistere a un’eclissi di Sole il 12 agosto – visibile in maniera totale solo in una parte dell’Europa – e un’eclissi parziale di Luna il 28 agosto.
L’eclissi di sole
Ma in cosa consiste precisamente un’eclissi totale di Sole?
Per approfondirlo ci siamo rivolti a Valerio Campobasso, un astrofisico – membro dell’associazione astrofili “Cieli Stellati di Puglia” – che quest’estate, insieme ad un gruppo di altri appassionati, si è diretto in Spagna, per assistere meglio all’evento.
L’esperto dichiara: «Questo fenomeno avviene quando la Luna si frappone tra la Terra e il Sole e, sebbene la Luna sia più piccola del Sole, essendo molto più vicina riesce a coprire in prospettiva tutta la sua superficie. Si crea l’effetto visivo di un disco nero con un’aureola bianca intorno che è la corona del Sole». E continua: «Non è un fenomeno raro, avviene circa una volta all’anno, ma spesso è visibile in punti diversi e lontani nel mondo, che vengono definiti “strisce di totalità”». In questo caso tale zona è coincisa con parte della Groenlandia, dell’Islanda e della Spagna. In Italia è stato possibile vedere l’eclissi solo parzialmente e al nord, in particolare a Torino e Venezia.
Il cielo osservato dalla Spagna
Il gruppetto di “Cieli Stellati di Puglia” ha scelto un luogo in Spagna, precisamente tra Calatayud e Soria, per osservare il fenomeno. Come racconta Valerio Campobasso, è stato un vero e proprio spettacolo: «La Luna ha iniziato a “mangiarsi” il Sole, sempre più ad ogni momento che passava. Negli ultimi minuti, la luce è diventata fioca, metallica, irreale. Poi la magia: l’anello di diamanti, l’ultimo raggio di Sole e la totalità. La corona solare illuminava un cielo dal colore indescrivibile. Il tempo sembrava scorrere velocissimo, le emozioni erano intense».

È cambiato anche il clima, infatti l’astrofisico continua: «La temperatura è scesa, il vento soffiava. Poi, un secondo anello di diamanti ha chiuso il cerchio, ponendo fine alla totalità. La Luna ha iniziato a scoprire il sole, piano piano. L’orizzonte però è arrivato prima della fine dell’eclissi, regalandoci un finale ad effetto: il tramonto con il sole parzialmente eclissato».
Uno spettacolo mozzafiato
Uno spettacolo davvero mozzafiato che è stato possibile osservare con la giusta attrezzatura: occhialini fatti di una pellicola chiamata “astrosolar” per bloccare quasi tutta la luce solare e i raggi UV, binocoli e telescopio sempre muniti di questi filtri solari che si potevano togliere solo nel momento della totalità, durata 1 minuto e 40 secondi.

Eclissi parziale di luna
Ma gli spettacoli astronomici non terminano qui: il 28 agosto è toccato alla Luna che ci ha regalato un’eclissi parziale, visibile anche dall’Italia. E cosa avviene invece in questo caso?
L’astrofisico Valerio ci spiega: «La Terra si frappone tra la Luna e il Sole, quindi la Luna – che di solito è bianca – diventa di colore rosso. Il colore è dovuto alla luce del Sole che passa prima dall’atmosfera terrestre e poi arriva alla Luna». In questo caso l’eclissi è stata parziale, quindi La luna non era completamente nell’ombra della Terra.
E ora non rimane che attendere la prossima eclissi totale di Sole che avverrà il 2 agosto 2027 e sarà un evento astronomico eccezionale, poiché si prevede un tempo di totalità tra i più lunghi, ovvero 6 minuti e 23 secondi. Il cono d’ombra attraverserà una fascia che va dall’Europa meridionale fino al Medio Oriente: sarà perfettamente visibile nella Spagna meridionale e nell’Africa Settentrionale, in particolare in Egitto (con condizioni di visibilità perfette a Luxor), mentre in Italia si prevede una visibilità del 99% a Lampedusa.

Eventi mozzafiato che ci fanno sentire parte di un universo immenso, vale la pena fermarsi, puntare gli occhi al cielo e godersi lo spettacolo.

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Martina Ragone è nata a Triggiano, ora vive a Verona dove insegna e fa volontariato. Si è laureata in lettere classiche alla triennale e in lettere moderne alla magistrale a Siena. Appassionata di cultura, poesia, arte e musica. Collabora con “In città” di Giovinazzo e ha diretto “Nero su Bianco”, il giornale della Cappella Universitaria di Siena.





