Da patologia a fenomeno mediatico: viaggio nel mondo del narcisismo
narcisismo
L’amore, l’amicizia e, in generale, i rapporti con gli altri non sono mai stati aspetti privi di problematiche, ma oggi, grazie alla rapidità con cui le informazioni circolano sul web, stiamo prendendo atto di quella che si configura come la causa principale delle difficoltà relazionali: il disturbo narcisistico di personalità. Parole come “narcisismo”, “manipolazione” e “vittima”, vivono il loro momento di massimo “splendore”, generando l’interesse di molti lettori desiderosi di comprendere quale sia la causa di rapporti e vissuti che creano malessere.
La diffusione di tale terminologia sul web è parallela al desiderio di portare a galla e arginare una realtà sommersa: la violenza psicologica, una problematica più diffusa di quanto si possa credere. Questa viene messa in atto da soggetti abusanti e patologici che provocano nelle vittime ingenti danni psichici come confusione, depressione, panico e persino voglia di morire.
Per comprendere il crescente fenomeno mediatico, abbiamo intervistato la psicologa e psicoterapeuta Paola Gaudio, esperta di disturbi della sfera affettiva.
Il narcisismo
Cos’è il disturbo narcisistico di personalità?
Il disturbo narcisistico di personalità si configura come una distorsione del senso di sé e della propria autostima, cosa che compromette la modalità di vivere le relazioni con gli altri. La persona con disturbo di personalità narcisistico ha un senso grandioso della propria importanza, è assorbita da fantasie di onnipotenza, pensa che tutto gli sia dovuto. Nelle relazioni interpersonali sfrutta il prossimo, è incapace di provare empatia verso l’altro, mostra atteggiamenti e comportamenti arroganti e ha una modalità affettiva di tipo predatorio. Il narcisista pone in essere queste basi relazionali sbilanciate per sfuggire alla profonda angoscia interiore data dal non poter entrare in contatto con le sue parti sofferenti.
Sul web impazzano le diciture “narcisista” e “vittima”. A cosa è dovuto questo interesse per la patologia in questione?
Il fenomeno mediatico crescente è dovuto al fatto che, finalmente, oltre alla faccenda della violenza fisica, si sta iniziando a parlare della violenza psicologica, quella che non lascia lividi e ferite visibili e che, per questo, fino a poco fa restava nascosta agli occhi del mondo.
Ecco perché tali termini stanno conquistando la rete, perché sono indissolubilmente legati proprio a questo tipo di abuso e di traumi.
Il narcisismo è da almeno duecento anni oggetto di studio e tema centrale di centinaia e centinaia di manuali di psicopatologia, però mentre prima era appannaggio dell’élite degli studiosi, adesso diventa un argomento alla portata di tutti. Essendo un tema che tocca più persone di quanto si possa immaginare, queste parole diventano “calde” e rimbalzano con rapidità sconcertante sul web.
Le relazioni tossiche e la loro origine
Le relazioni problematiche hanno tutte processi riconducibili al disturbo narcisistico della personalità oppure ci sono altre patologie che attivano meccanismi tossici in una coppia?
Sicuramente le relazioni tossiche hanno a che vedere con disturbi della sfera relazionale e, come detto in precedenza, il disturbo narcisistico mina proprio la possibilità di stare in una relazione equilibrata e paritetica. A volte, poi, le cose si complicano e ci si ritrova anche di fronte a dinamiche di dipendenza affettiva: entrambi i soggetti non riescono a fare a meno della relazione, sebbene essa provochi ingenti disagi e ostacoli alla loro crescita. Questo tipo di relazione è altamente disfunzionale, patologica, malsana, e prevede rigidità di ruoli fra i partner. La reciprocità caratteristica di una relazione sana è totalmente assente, uno dei due partner dona tutto se stesso all’altro, per il bene ipotetico della relazione, l’altro prende e fagocita ogni cosa possibile.
Le spiegazioni del web
Secondo il suo punto di vista, il web riesce a fornire una buona spiegazione del fenomeno o rischia di generare confusione?
Penso che il web possa essere un’occasione di conoscenza, uno strumento che facilita il dibattito su temi importanti, che favorisce la presa di coscienza di dinamiche che ci riguardano. Ovviamente non può essere la risposta a tutto e, soprattutto, non può rispondere alla domanda di percorsi efficaci di cura di sé e delle proprie parti ferite e traumatizzate.
Per questo, gli spazi elettivi rimangono quelli appositi, gestiti da professionisti della salute mentale e strutturati accuratamente, in modo da favorire una presa in carico responsabile e deontologicamente orientata.
Sicuramente, l’informazione serve a creare narrazione, la narrazione serve a creare senso e significato. Molte persone, attraverso la lettura di articoli e la condivisione delle esperienze “online” possono essere stimolate a cercare aiuto, a dirsi “non sono io il problema, non è colpa mia se mi umilia e mi aggredisce, non merito questo” e quindi avviare processi di autoprotezione e di tutela.
Il narcisista e la violenza sulle donne
Anche se il soggetto narcisista non fa parte sempre e solo del genere maschile, ritiene che l’informazione stia contribuendo ad arginare la problematica della violenza fisica e psicologica sulle donne?
In un’ottica bio-psico-sociale, il benessere dell’individuo è determinato da più variabili. Sicuramente, il fatto che la nostra società sia fortemente permeata da una cultura maschilista e patriarcale è un elemento che costituisce un grande fattore di rischio, un terreno fertile su cui variabili di altro tipo possono fiorire e dar vita a fenomeni di violenza di genere.
Parlare della questione è fondamentale. Molte donne, anche semplicemente sentendo la storia di altre persone, possono sentirsi finalmente meno sole. Non dimentichiamo che un elemento molto comune a questo tipo di relazioni patologiche risiede nell’isolamento della vittima, che perde sempre di più contatti con amici, parenti e persone che potrebbero aiutarla a tirarsi fuori dall’abuso. Iniziare a vedere che altre persone hanno attraversato la stessa esperienza, che hanno vissuto le stesse paure, umiliazioni, aggressioni e, tuttavia, sono riuscite ad uscirne, è un elemento che può infondere speranza; è quel lumicino che può iniziare a tracciare chiaramente un percorso di liberazione e rinascita.
Foto di copertina: Nicola Antonio Imperiale
Link Wikipedia narcisismo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Narcisismo
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Maria Bruno è redattrice, scrittrice e dottoressa in Educazione Socio Culturale e Interculturale. In passato ha collaborato con le testate giornalistiche "Il quotidiano italiano" e "Barinedita". Dal 2021 è insegnante Mindfulness (protocollo MBSR e protocolli personalizzati) e coach personale e spirituale. Da luglio 2020 è impegnata in svariati progetti a supporto delle persone vittime di abuso e violenza. Ha uno spirito nomade e il suo posto nel mondo è il mondo.