La disputa secolare dei confini fra Bari e Bitonto: una vicenda del XVI secolo
Bitonto
Qualche tempo fa abbiamo parlato degli imponenti titoli che un tempo segnavano il confine fra il territorio di Bari e quello di Bitonto, importanti testimonianze storiche che rivelano come i confini siano sempre stati un grosso problema per queste due città. Una problematica che ha fatto nascere una sorta di rivalità secolare. Melchiorre nelle sue Storie di Bari riporta la cronaca di una vicenda iniziata alla fine del XVI secolo che ha visto la vittoria schiacciante di Bitonto.

Bitonto non più feudo
Facciamo però un passo indietro nel tempo, all’anno 1522, quando finalmente i bitontini, dopo aver riscattato con ben 66 mila ducati d’argento la loro libertà dagli eredi dell’ultimo feudatario di Bitonto Consalvo di Cordova, fissarono con cippi lapidei i confini della città.
Dopo qualche decennio, l’Università barese davanti al Sacro Regio Consiglio di Napoli accusò i bitontini di aver occupato parte del territorio della città di Bari.
I giudici fissano i confini
I giudici guidati da Pietro Fernandez de Castro (1560-1622), nel 1584, dopo aver ascoltato le parti e aver fatto le dovute valutazioni, decisero di fissare delle zone di confine in maniera da delimitare più chiaramente i due territori, con l’edificazione dei suddetti titoli, così da evitare che si verificassero nuovamente fraintendimenti.
I baresi però non erano assolutamente felici di questa decisione, perché la risoluzione del Consiglio di Napoli, minava le mire espansionistiche dell’Università barese, così come succede ancora oggi dopo tanti secoli, impugnarono la sentenza e iniziò una lunga diatriba durata ben 28 anni.
Dopo più di un quarto di secolo, nel 1612 fu finalmente formata una commissione e ben 9 magistrati accompagnati dagli avvocati delle parti in causa, con grande accuratezza ripercorsero le zone scelte come confine nel 1584.
La sentenza conferma i confini delle due città
Grande fu il disappunto dei baresi quando la commissione confermò quanto avevano affermato i giudici quasi trent’anni prima.
Il 10 maggio finalmente a Molfetta fu emessa la sentenza definitiva che dava ragione a Bitonto e torto a Bari, in più i giudici per evitare di trovarsi davanti all’ennesimo ricorso imposero nella sentenza che di questa faccenda non se ne parlasse più.

Bitonto celebra la vittoria
Così mentre i baresi tornavano a casa con la coda fra le gambe, i bitontini pensarono bene di celebrare questa vittoria e incaricarono il sindaco Vacca e altri notabili della città, di far scolpire su una lastra di pietra, da murare sulla facciata del Sedile, la sentenza che vedeva la città vincitrice.
Comunque, questo non è il finale, come ben sappiamo la disputa per i confini non si è sedata con tanta facilità, ricordiamo infatti la contesa secolare per il territorio Santo Spirito e del suo porto risolta solo nel 1928 quando la frazione per Decreto Regio è stata annessa a Bari.
Cartine storiche:
Livia Semerari, Gaetano Vignola, Frano Introna, Bari nelle antiche stampe, Adda Editore, 2008 Bari.
Bibliografia:
Vito Antonio Melchiorre, Storie di Bari, Adda, bari 2001
Link Comuni:
https://www.comune.bitonto.ba.it/it
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.