Accadde a Bari – Viene abbattuta Torre Tresca (1968)
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Correva l’anno 1968. Mercoledì 20 novembre, viene rasa al suolo la baraccopoli di Torre Tresca.
Un momento storico per la città che festeggia l’eliminazione di quello che veniva considerato un vero e proprio ghetto, dove centinaia di famiglie vivevano ammassate in una dozzina di capannoni. Il sito nato come campo di prigionia durante la seconda guerra mondiale, convertito in campo di smistamento per i profughi e poi in alloggio per i senzatetto, è stato finalmente abbattuto.
Le 250 famiglie di operai e indigenti sono state trasferite non senza qualche difficoltà e disordine nei nuovi alloggi al Cep – San Paolo.
Il sindaco Trisorio Liuzzi ha guidato simbolicamente le operazioni di abbattimento dei capannoni, usando personalmente uno dei bulldozer per abbattere il capannone 11.
I camion dei Vigili Urbani hanno portato molti degli sfollati nel nuovo quartiere.
Qualcuno ha protestato, perché per entrare nei nuovi case del Cep assegnate loro dal Comune dovevano pagare il primo fitto e la cauzione e il modulo di vaglia è arrivato solo la sera di martedì.
In ogni caso, le nuove palazzine si sono subito riempite di vita e la popolazione ha preso possesso dei nuovi alloggi anche se corrente e acqua hanno tardato ad arrivare.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno, 21 novembre 1968
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