Accadde a Bari – Prima di Pane e Pomodoro, la nascita di Lido Marzulli (1949)
Lido Marzulli Anni '50 copertina
Correva l’anno 1949. Martedì 10 maggio, la stampa locale rende nota la creazione del nuovo lido cittadino: Lido Marzulli.
Alla fine del Lungomare Nazario Sauro è stato creato in due anni un nuovo complesso balneare dall’imprenditore Giovanni Marzulli (da cui prende il nome il sito).

Il complesso è dotato dei più moderni impianti e attrezzature all’avanguardia ed è chiaramente ispirato a quelli della Riviera, diviso in due parti la prima: composta da giardini, villette, un albergo a due piani dotato di strutture per le cure elioterapiche, ristorante, palestra, piste da ballo e saloni per casinò e feste mondane. E la seconda il lido vero e proprio con la sua biglietteria, pronto soccorso, 650 cabine, telefoni pubblici, bar, campi di bocce, tennis, pallacanestro, docce e servizi igienici, autoparco, stazione di servizio dove fare rifornimento e un porticciolo. Nel lido è presente anche una grande piscina con trampolino per i tuffi.

Un vero e proprio villaggio balneare sorto sulla fascia costiera cittadina, che portava alla vecchia strada statale Bari-Mola, il complesso purtroppo avrà vita breve, il 2 gennaio del 1957 inizieranno già l’opera di demolizione e negli anni ’90 la zona vedrà la nascita della spiaggia di Pane e Pomodoro (inaugurata 10/06/1997 grazie alle iniziative dovute ai Giochi del Mediterraneo) e in seguito di Torre Quetta (inaugurata 29/06/2002).

Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 10 maggio 1949, 02 gennaio 1957, 11 giugno 1997, 29 giugno 2002
foto: https://dondialetto.org/
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.
I ruderi di Torre Quetta erano a sud del Canalone, a un centinaio di metri oltre il ristorante Transatlantico; ed è in quel tratto che oggi sorge la spiaggia di Torre Quetta. Il Lido Marzulli invece era prima del Canalone, più a nord, all’incirca dall’attuale Chiesa di San Sabino e sino all’altezza dell’attuale Stazioncina delle FS su via Traiano. A sud del Lido e sin quasi al Canalone noi ragazzi della Quarta Traversa di Japigia ci facemmo la nostra spiaggetta Panepmmdor, non avendo soldi per entrare al Lido, in cui a volte, giusto per il gusto di infrangere le regole imposte dai ricchi, aggirando i muri laterali, ci infiltravamo da portoghesi. Tutti i particolari di storia direttamente vissuta da quei ragazzi ho più volte pubblicato su FB. Saluti…
Non ho mai avuto il piacere di vedere il lido. Per completezza riporto qui, quanto scriveva Gazzetta: “là dove termina il Lungomare Sauro, poche centinaia di metri più lontano, dove un anno fa si profilava ancora l’antico rudere di Torre Quetta”.