Accadde a Bari – Nasce il borgo murattiano (1813)

accadde a bari

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Correva l’anno 1813. Domenica 25 aprile, dopo aver visitato la città, re Gioacchino Napoleone (al secolo Gioacchino Murat, cognato dell’imperatore Napoleone Bonaparte) firma il decreto per la fondazione del nuovo borgo, che sorgerà fuori le mura storiche di Bari.

Si porta così a compimento un progetto iniziato diversi anni prima: il primo piano organico per la creazione del nuovo borgo è del 1790, con il progetto Palenzia-Viti.

La realizzazione concreta del nuovo borgo si protrarrà per decenni, tra strade, palazzi e servizi in continua costruzione.

Il Decreto che sancisce la fondazione del borgo nel 1813

Attorno agli avvenimenti del 24 e 25 aprile del 1813 sono state create diverse leggende, come è normale che sia per il mito fondativo, o ri-fondativo in questo caso, di una città.

Su tutte citiamo la storia del famoso anello posto da re Gioacchino al momento della posa della prima pietra e la frase a lui attribuita: “Ne faremo una grande e bella città”.

Entrambe sono frutto della penna fantasiosa del giornalista e scrittore Armando Perotti (1865-1924).


Immagine di copertina: Museo civico di Bari, dipinto raffigurante Piazza Ferrarese a Bari. Inv. n. 281. Olio su tela. Pepe Michele. 1838.

Bibliografia

  • Testo integrale del Decreto di fondazione del Borgo trascritto in V. A. Melchiorre, Lo sviluppo di Bari: dal borgo ai piani regolatori, Adda Editore, Bari, 2003;
  • Alfredo Giovine, Il Cosiddetto Borgo Murattiano di Bari, Edizione ‘Biblioteca dell’Archivio delle tradizioni Popolari Baresi’, Bari, 1965.


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Nato a Bari nel 1986, barese da (almeno) 13 generazioni, innamorato di Bari e della sua storia.
Storico e archivista di formazione, genealogista per passione.
Creatore di www.storiedifamiglia.com e animatore della pagina facebook Storie di Bari.

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