Accadde a Bari – La posa della prima pietra dell’Ateneo (1867)

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Correva l’anno 1867. Giovedì 14 marzo, c’è una cerimonia per la posa della prima pietra dell’edificio che diventerà l’Ateneo.

Nel 1814 il re Gioacchino Murat istituì con decreto reale 4 facoltà a Bari: farmacia, giurisprudenza, matematica e medicina. Nel 1821 il marchese di Montrone, Giordano De Bianchi Dottula, proponeva alle autorità locali la fondazione di un’università degli studi.

Con la caduta dei Borboni e l’Unità d’Italia, il progetto di una nuova università nel Sud sembrò naufragare.

Vari furono i tentativi di far ripartire il progetto, fino al 1863 quando il Comune e la Provincia firmarono una delibera per l’edificazione di uno stabile dove ospitare le scuole universitarie.

Preparato il progetto esecutivo, il 14 marzo 1867 ebbe luogo la cerimonia per la posa della prima pietra e si diede quindi avvio alla costruzione che, per difficoltà finanziarie, si protrasse fino al 1885. Ad eseguirla fu l’impresa di Mauro Buonvino.

Così scrive lo storico Vito Antonio Melchiorre.

L’edificazione dell’opera durò 18 anni a causa della scarsità dei fondi di Comune e Provincia, oltre a questo la nuova università dovette subire l’accesa ostilità da parte di accademici e deputati napoletani che non ammettevano una seconda università oltre a quella prestigiosa di Napoli.


Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari, Vito A. Melchiorre, Adda Editore, Bari 1987

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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