Accadde a Bari – Il torrente Lamasinata esonda (1963)
Lamasinata
Correva l’anno 1963. Venerdì 11 ottobre, a causa delle precipitazioni atmosferiche il torrente Lamasinata straripa creando danni a campagne e cantieri.
A soli due giorni dalla tragedia della diga del Vajont in Friuli-Venezia Giulia, il maltempo, con causa del disastro, continua a imperversare su tutta la penisola. Anche la Puglia non è esente dalle abbondanti acque alluvionali che si riversano nei corsi d’acqua.
Alle 5 del mattino, le acque piovane scese dalla Murgia arrivano quasi in città, fortunatamente sono deviate dal canalone al mare e questo ha evitato possibili danni a cose e persone, come invece era già successo nel 1905, 1915 e 1926. Per quanto riguarda invece il torrente Lamasinata, le acque sono esondato e hanno inondato, senza alcun freno, le campagne e i cantieri posti per la circonvallazione che si estende da Fesca alla statale 271.
L’azione violenta delle acque, ha fatto crollare una gru di 10 metri sradicandola dai binari dove era posta. La gru cadendo è andata in pezzi. I danni per il cantiere posto fra via S. Giorgio e via S. Caterina si valutano intorno ai 20 milioni di lire.

Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno,12 ottobre 1963
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Questa informazione è importante. Sapere che seppur di così ampie dimensioni anche il “canalone” è a rischio esondazione può servire a valutare le conseguenze per le aree confinanti, tenuto conto che il suo tracciato ormai è inglobato nel centro abitato di Bari e lambisce centri commerciali ed aree abitate!
Ma ha differenza delle zone alluvionate di Emilia Toscana Marche e tante altre, se dovesse succedere, scarica con grande forza tutto a mare senza conseguenze peggiori a differenza di loro. A me sinceramente dispiace di tutto quello che a lor signori e successo, perdere tutto in poco tempo non è bello. Però le nostre amministrazioni ed il nostro governo continuano a non fare niente per queste zone