Accadde a Bari – Il Decurionato incarica Antonio Niccolini di progettare il futuro Teatro Piccinni (1836)
Correva l’anno 1836. Domenica 10 luglio, il Decurionato assegna ad Antonio Niccolini il compito di progettare il nuovo teatro della città.
Dopo che il Palazzo del Sedile, per anni unico teatro della città, era stato considerato definitivamente inagibile e a rischio crollo nel 1835, Bari si trovò a dover far fronte alla carenza strutturale di un teatro all’altezza di una popolazione che cresceva e si espandeva anche fuori dalle antiche mura.
Il nuovo teatro
In realtà molti progetti erano stati posti all’esame del Decurionato sin dal 1813. Non ultimo il progetto presentato dall’ingegnere Giacomo Prade nel 1824 ritenuto però troppo costoso.
Solo il 4 novembre del 1835, dopo varie polemiche e dissidi, si decise di usare per il nuovo teatro il suolo “dirimpetto al palazzo dell’Intendente”, all’epoca considerato un po’ fuori mano ma di proprietà del Comune, e l’incarico del progetto fu inizialmente affidato all’architetto Vincenzo Capirri. Ma senza una vera soluzione.
Così il Decurionato nella seduta di luglio del 1836 decise di dare l’incarico a un progettista molto noto all’epoca: lo scenografo e architetto della Real Casa, il toscano Antonio Niccolini, famoso per i suoi lavori al San Carlo di Napoli, direttore dell’Istituto delle belle arti e progettista di alcune delle più belle ville aristocratiche di Napoli.
Negli anni seguenti, nell’attesa che fosse completato il nuovo teatro, destinato nelle intenzioni a competere per grandezza con la Scala di Milano, la vita teatrale barese continuò a ruotare attorno alla “Zuppiera”, un edificio in legno inaugurato nel 1839 in largo della Marina (nell’area dell’attuale Camera di Commercio). Pur non essendo considerato degno di rappresentare il teatro cittadino, ospitò gli spettacoli fino quasi a ridosso dell’inaugurazione del nuovo edificio.
Inizio dei lavori
I lavori del nuovo teatro iniziarono solo nell’ottobre del 1840 sotto la direzione degli architetti Luigi Revest e Vincenzo Fallacara, cui seguì nel 1852 l’arch. Giuseppe Barbone.
Grazie al progetto Niccolini, il teatro vide la luce, ma ci vollero quasi 18 anni, infatti l’inaugurazione avvenne solo nel 1854, a causa di diversi ritardi, polemiche e blocchi.

Il teatro che sarà poi dedicato al compositore Niccolò Piccinni (1728-1800), anche questo dopo varie vicissitudini.
Fonte:
Michele Cristallo, Teatri di Puglia, Adda Editore, 1993, Bari
https://www.comune.bari.it/-/teatro-comunale-n.-piccinni-
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.