Accadde a Bari – Cerimonia della posa della prima pietra per la Chiesa Russa (1913)
chiesa russa
Correva l’anno 1913. Martedì 22 maggio si svolge la cerimonia della posa della prima pietra dell’edificio della Chiesa Russa alla presenza di autorità russe e italiane.
L’idea di edificare un complesso con chiesa e asilo, per ospitare i pellegrini russi di ritorno dalla Palestina o in visita alle reliquie di San Nicola, inizia finalmente a prendere una forma.
La delegazione russa della Società Imperiale Ortodossa di Palestina per prepararsi all’importante evento di carattere comunitario e religioso, il giorno precedente alla celebrazione, si reca presso la Basilica di San Nicola, dove prega nella chiesa sotterranea presso le reliquie del santo di Myra.
Inizio della cerimonia alla Chiesa Russa
Alle 17:30 di martedì, con grande entusiasmo, inizia la cerimonia della posa.
Questo progetto, partito nel 1911 con l’acquisto del terreno, promette di creare un importante punto di incontro fra le comunità italiane e russe.
Sotto la direzione dell’architetto Wsevolod Subbotini è prevista la creazione di un tempio (con annesso asilo ortodosso) con una cupola (simile a quella della chiesa di Nowgorod) e con prospetto principale posto sulla via di Carbonara.

Le due delegazioni
Presenti alla celebrazione per la delegazione russa ci sono: il principe Gewakhoff, il primo segretario Miassoedoff dell’ambasciata russa a Roma, il pope Fleroff, il rev. Fedoroff, il viceconsole Jouriff e altri nobili.
Per la delegazione italiana sono presenti: il sindaco della città Sabino Fiorese, il presidente del Consiglio provinciale sen. Balenzano, il questore comm. Calabrese, vari assessori, consiglieri comunali e altre importanti personalità cittadine.
Sul luogo della cerimonia è stato creato un recinto adorno di fiori e bandiere italiane, russe e slave, all’interno nel quale verrà posta la “prima pietra”.
E infatti alle 18:15 la stessa è posta, dagli operai dell’appaltatore edile Ricco, all’interno dell’area prestabilita.
Simbolicamente tutti i rappresentanti della delegazione gettano sulla pietra monete e calce e tutto è infine benedetto con olio sacro dal pope.
Accanto alla pietra è posta anche una pergamena con la data della manifestazione e la benedizione alla nuova impresa.
Discorsi finali delle autorità
La celebrazione si svolge rigorosamente con rito ortodosso.
La cerimonia si chiude dopo circa un’ora con i benauguranti discorsi del principe Gewakhoff e del sindaco Fiorese che esaltano questo nuovo traguardo per l’integrazione fra i popoli.
Nelle loro parole emerge il legame di amicizia fra il popolo russo e quello italiano, uniti anche dal grande amore per San Nicola, personaggio per il quale entrambi i popoli nutrono una profonda venerazione.
Fonte:
Corriere delle Puglie, 22-23 maggio 1913
Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.