Il mondo di Gennaro Picinni: mostra dedicata all’artista e alle sue opere giovanili
Picinni
Tante volte osserviamo le città tramite la luce dei pittori. La luce dei tramonti di Scipione avvolgeva Roma. La nebbia di Lilloni trasformava Milano in silenzi e lontananze. Possiamo anche raccontare Bari, quella degli anni Cinquanta, con l’azzurro di Gennaro Picinni (1933-2022). I suoi cieli incontravano bianche navi, i marinaretti felici in divisa blu, i lampioni del lungomare, il nostro faro, per un tutto che modellava una specie di iconografia di Bari.
La mostra di Picinni
La mostra, “Picinni. Nascita di un pittore. Dipinti inediti dei primi anni ‘50”, posta nel Colonnato del Palazzo della Città, raccoglie 25 tele del maestro e prova come egli osservasse e interpretasse il suo presente da giovane artista. Negli anni che avevano alle spalle la guerra, la sua forma diveniva espressionistica, tondeggiante, libera, vivace, ironica. Era una figurazione un po’ chagalliana, un po’ matissiana.

Nell’opera Paesaggio mediterraneo, le tegole rossastre sembrano quelle degli abbaini del quartiere Madonnella. In più, emoziona leggere le etichette dietro questi quadri su cui Picinni trascriveva il suo indirizzo: piazza Diaz 8, vale a dire il lungomare, la rotonda, i giardini. Sono gli anni dei ricordi dedicati ai militari americani che avevano occupato l’Albergo delle Nazioni e l’Istituto Vivante in piazza Diaz.
La storia artistica di Gennaro Picinni è conosciutissima. Tuttavia dovremmo ritornare ad agganciarla alla città: fare ciò lavorando sull’idea del polo delle arti in cui realizzare uno spazio permanente dedicato al nostro artista e alle creatività baresi del Novecento.
Mostra del 2010
Al primo Picinni, nel 2010, fu dedicato un evento gestito dalla Provincia di Bari, “Picinni. Dall’astratto al figurativo”. Con tale iniziativa veniva raccontata la vicenda di un giovanotto geniale creatore di linguaggi non tradizionali, amico dei modernissimi baresi Vittorio Chiaia e Massimo Napolitano.
Ora la ricerca sul Picinni delle origini appare completa. E la riscoperta di tele inedite regala volti picassiani, ornate trasfigurazioni di san Nicola e san Gennaro, autoritratti sognanti che ci portano dentro un mondo colorato, innocente, felice.
Link Comune di Bari:
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