Edicole e sculture in pietra: una Bari Vecchia ancora tutta da scoprire

COPERTINA

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Passeggiando per le viuzze, per vicoli e corti della bella Bari Vecchia, alzando il capo è facile scorgere un’edicola votiva, uno stemma o altra decorazione sui palazzi. Di quasi tutte si hanno notizie certe e documentate ma esistono le eccezioni. Oggi, vi parliamo di alcune di queste.

Iniziamo con un misterioso emblema araldico presente su un edificio in strada degli Orefici.

Strada degli Orefici

Il nome di alcune strade

Come in altre città, anche a Bari in passato il nome di alcune strade designava l’arte che si svolgeva in quella strada e dove normalmente c’era anche l’ufficio corporativo: questo è proprio il caso di strada degli Orefici, dove un tempo c’erano i negozi di antiquariato ed è rimasta appunto l’unica in città a mantenere questa caratteristica toponomastica.

Percorriamo piazza Mercantile e all’ altezza della fontana voltiamo sulla sinistra, inforchiamo la stretta strada degli Orefici. Superiamo i bar e locali dove si concentra la movida locale il sabato sera. Voltato l’angolo dopo una ventina di metri su un antico palazzo al numero 9, il nostro occhio viene attirato da uno strano emblema araldico fissato sul portone.

Scultura in pietra

L’edificio è a due piani, il secondo probabilmente aggiunto in seguito, mentre il primo è a bugnato. Il portone in legno è sormontato da un portale ad arco a tutto sesto e sopra compare appunto la misteriosa scultura in pietra.

L’edificio è a due piani…
… il primo è bugnato…
e su un portale compare la scultura

Il suo autore è sconosciuto ma la datazione dall’opera dovrebbe essere identificabile fra il XVII e il XVIII secolo. Il simbolo ha sull’apice una mano che regge una ruota dentata con una stella al centro sulla quale è incisa la scritta: “Praevalui et altius” ovvero “Ho vinto e [volo] più in alto”. La mano emerge al di sopra della testa di un cavallo alato. Ancora più sotto ci sono un elmo e un viso. Nel medaglione centrale c’è forse la figura più rilevante: san Nicola benedicente con in mano il Vangelo. Chiude l’emblema araldico un protomo dalle fattezze di leone. L’intera scultura è incorniciata da racemi laterali.

L’autore è sconosciuto
Nel medaglione centrale…
… c’è la figura di san Nicola

Gli storici Nicola Cortone e Nino Lavermicocca fanno due ipotesi sulla sua origine: potrebbe essere un ex voto di una famiglia nobile barese che ha sostituito il simbolo del proprio casato con quello di san Nicola o che sia stato scolpito da una Corporazione di nobili.

Probabilmente un ex voto di una famiglia nobile barese

L’edicola dell’artista Spizzico

La nostra sete di conoscenza però non è ancora soddisfatta perché questo piccolo angolo della città racchiude altre interessanti chicche. Proseguiamo sulla sinistra e ci fermiamo un attimo ad ammirare su una porta metallica uno dei disegni dedicati a Fridha Kahlo rivisitata in chiave moderna, e poi ci infiliamo sulla destra nell’arco Crocifisso.

Proseguiamo sulla sinistra…
… osserviamo uno dei disegni dedicati a Fridha Kahlo…
… e ci infiliamo sotto l’Arco Crocifisso

Qui sul muro a sinistra notiamo un’ interessante edicola votiva opera dell’artista barese Raffaele Spizzico. Il vetro è “abbellito” da adesivi di santini e animali, oltre a un mazzo di fiori, lascato in segno di devozione, per adornare la scultura.

Sul muro un edicola votiva

Nella nicchia è presente anche una preghiera composta dallo stesso artista:

Viandante, rallenta il ritmo frenetico e fermati un attimo, volgi lo sguardo e incontrerai l’amico, il fratello, il padre. Non sei solo. Sentirai la mente alleggerita, e se credi segnati. Dì a te stesso una parola di fede, un frammento di preghiera. Cristo è con te.

L’opera è una scultura di terracotta ispirata a modelli trecenteschi e vuole ricordare due antiche immagini che si trovavano proprio sotto l’arco, ormai irreperibili: L’Addolorata e la Crocifissione. Al centro dell’immagine c’è Cristo sofferente abbracciato dalla Maddalena e sullo sfondo un gruppo di donne, fra cui la Madonna sulla sinistra.

L’opera è di terracotta
… ispirata a due opere ormai perdute
Al centro notiamo Cristo abbracciato dalla Maddalena

Strada Vallisa

Ancora un passo e siamo fuori dall’arco in strada Vallisa ed è proprio qui che notiamo le ultime opere del nostro brevissimo tour.

Strada Vallisa

Sulla facciata della palazzina al n.84 c’è una piccola edicola in pietra con la forma di un tempietto e due colonne ai lati che reggono un timpano nel quale è incastonata la raffigurazione dell’occhio divino. Al centro dell’edicola l’immagine di terracotta della Vergine con Bambino in vernice bianca su uno sfondo di smalto blu. Al di sopra dell’edicola una fascia in stucco nel quale leggiamo il motto: “Scuto circumdedit me Iustitia” ovvero “la Giustizia mi ha circondato con il suo scudo”. La datazione dell’opera, che parrebbe molto più antica, risale invece alla costruzione del palazzo agli inizi del XX secolo.

Su un palazzo degli inizi del XX secolo…
… un edicola votiva e…
… una fascia in stucco

L’edicola in stile liberty

Anche l’ultima opera da noi visionata è meno antica di quanto sembri, una piccola edicola all’ 82 della stessa strada. Un’opera in stile liberty della bottega del maestro Giuseppe Allegretti, con un’ interessante cornice in stucco, nella quale spicca al centro la figura del mezzo busto di una donna dai lunghi capelli con in grembo un’anfora in compagnia di due altre figure femminile sui lati con lo sguardo rivolto a lei. Nella nicchia dell’edicola una statuetta di san Nicola di gesso, con bastone e Vangelo in mano.

Un edicola su cui spiccano le figure di tre donne…
Nella nicchia una statuetta di san Nicola

Ancora una volta Bari Vecchia si rivela uno “scrigno di cultura” dove basta aguzzare la vista o alzare gli occhi per scoprire bellezza e arte in ogni angolo.


Bibliografia:

  • Santi di strada, itinerario 3; di Nicola Cortone e Nino Lavermicocca, Edizioni B.A. Graphis, Bari 2002

Link Wikipedia Bari Vecchia:

https://it.wikipedia.org/wiki/San_Nicola_(Bari)

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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