La prima bicicletta barese apparve nel 1902, il primo Giro d’Italia nel 1911

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Parlare della presenza della bicicletta a Bari non è cosa facile e subito qualcuno esordirà con “hai voluto la bici e ora pedala!”: da manuale, non c’è che dire.

Dicevo… non abbiamo documenti che attestino la presenza di draisine o velocipedi nell’Ottocento, ma di sicuro qualche benestante barese, a suo tempo, ne avrà posseduta una, giusto per metterla solo in mostra, viste le pessime condizioni delle strade sia della vecchia che della nuova Bari, considerato che il lastricamento delle strade è iniziato solo a fine Ottocento.

Le prime testimonianze

Dovremo partire, allora, dai primi anni del Novecento; infatti le prime testimonianze documentate appaiono per la prima volta in una Guida di Bari del 1902, in cui è citato l’unico negozio di Sibilio e Dambrosio in piazza Stazione 26.

Poi, nel 1906, troviamo la Fabbrica/negozio di Rocco Costantino (via Davanzati 43), di Raffaele De Romita (via Sparano,144) e la Fabbrica Nazionale di Biciclette di Giovanni Nalbone.

Pubblicità della Fabbrica di G. Nalbone

Così riporta la pagina reclamistica nella succitata Guida:

“Siciliano di nascita, intuendo questo essere un centro adatto per l’impianto di tale industria, vi fissò, cinque anni or sono, il suo domicilio”. 

Nel 1905, un vasto incendio distrugge il suo negozio, e si trasferisce, per i lavori, in via Calefati 304.

La notevole diffusione di tale mezzo anche nelle nostre zone, ci consentì, addirittura, di ospitare nel 1911 una delle tappe del 3° Giro d’Italia (Sulmona-Bari di km. 363), tappa massacrante che vide primeggiare Galetti, mentre l’ultimo giunse a notte inoltrata.

Un ciclista della Pro Patria con bicicletta “Nalbone”

 

Nuove fabbriche di biciclette

La nostra città fu scelta anche nel 1913 e 1914, tanto che in quegli anni si moltiplicarono le nuove aperture con le fabbriche di De Romita, di De Palma Cristoforo e di Ferrigni G.M.; i negozi di biciclette “La Medusa” e “Touring” (filiale Bianchi), Carella, Carrabba, Catalano, De Serio, De Trizio, Impalato, Mantovan, Pacifico, Tango e Tosti, con noleggio e vendita ricambi. 

Solo nel 1927, Gaetano Vezzosi fu il primo barese a prendere parte a quel Giro, giungendo 46° su 258 partenti. Ma vanno ricordati anche Francesco De Fano (unico barese a terminare 4 Giri), Nicola Ranieri e Vito Lippolis. In quegli anni fioriscono anche non poche associazioni sportive che, oltre a ginnastica, lotta, calcio, ecc., prevedono il ciclismo. Tra queste primeggiano la Pro Patria e l’Unione Sportiva, che organizzano numerose gare anche infrasettimanali.


Foto riservate dell’archivio Felice Giovine @

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Felice Giovine è nato a Bari. Nel 1985 ha creato il Centro Studi Baresi, il Comitato per l’eliminazione del J (gei) dall’italiano e dal barese; nel 2009 ha pubblicato e diretto U Corrìire de BBare (fino a febbraio 2012); nel maggio 2012, l’Accademia della Lingua Barese “Alfredo Giovine” (con Rino Bizzarro, Gigi De Santis e Gianni Serena). È figlio di Alfredo da cui ha ereditato l’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi e la Sezione Civiltà Musicale Pugliese, oltre a la crosce de mbarà a le barise a llègge e a scrive come se dève la lèngua noste.

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