Storie di Puglia – San Martino e l’assedio di Martina Franca

San Martino

San Martino

Prosegue la ricerca di personaggi, storie, leggende e tradizioni pugliesi. La nostra attenzione torna a essere attratta da una località dall’architettura barocca che abbiamo già esplorato: Martina Franca. La nostra curiosità è stata stuzzicata da una leggenda molto interessante che desideriamo raccontare: quando san Martino scacciò i cappelletti nel 1529.

Come sempre ogni leggenda parte dalla storia per poi abbracciare il folklore popolare e restare nella memoria di una comunità.

Il marchese del Vasto

Questo caso non fa eccezione e si parte dal dicembre del 1528, quando Alfonso III d’Avalos d’Aquino (1502-1546), il marchese del Vasto, al servizio dell’imperatore Carlo V nel Regno di Napoli, scese in Puglia per conquistare la città di Monopoli. Il marchese schierò un imponente esercito di 4000 fanti e 2000 cavalieri armati di diversi pezzi di artiglieria, al loro fianco c’erano pure i cappelletti, reparti di fanteria mercenaria stradioti e dalmati, al comando del napoletano Fabrizio Maramaldo (1494-1552).

Alfonso D’Avalos dipinto da Tiziano Vecellio (1488-1576)

Per mesi nel 1529, le truppe del marchese assediarono la città sotto la protezione della Repubblica di Venezia. La difesa della città era stata preventivamente organizzata dal doge veneziano Andrea Gritti (1455-1538). Nessuno si sarebbe aspettato tanto coraggio e tenacia da parte degli abitanti di Monopoli, così quando iniziarono a scarseggiare i rifornimenti, il capitano Maramaldo pensò bene di attaccare i paesi vicini meno armati e, a suo giudizio, più facile bottino.

L’arrivo dei cappelletti

Noci fu saccheggiata, fu poi la volta di Martina Franca.

Assediarono la città che per diversi giorni respinse con tenacia gli attacchi dei cappelletti, impedendo loro di entrare in città.

La fame e gli stenti però iniziarono a farsi sentire e la disperazione già serpeggiava fra la gente del posto. E quando, ormai si aspettavano da un momento all’altro il sacco della città, secondo la leggenda, l’arciprete Don Bernardo Angelini, pensò bene di invocare l’aiuto del santo patrono che già in passato aveva protetto le mura della città: san Martino di Tours.

San Martino arriva in aiuto della città

La tradizione popolare vuole che san Martino fosse stato in passato un importante ufficiale della cavalleria romana e solo in seguito avesse abbandonato le armi per convertirsi al cristianesimo e diventare addirittura vescovo. Non sorprende quindi che venga raffigurato comunemente nell’atto di dividere il mantello con la spada.

San Martino divide il mantello con la spada

Insomma, quando ogni speranza stava per venir meno, all’orizzonte apparve uno stuolo di cavalieri armati e con vesti bianche. Al loro comando c’era san Martino con spada in pugno e poco distante, al suo seguito addirittura sant’Antonio da Padova.

Secondo la tradizione locale, e come riportato dal martinese Cito de’ Citi nel poemetto agiografico in ottava rima Vita di San Martino (Napoli, 1602):

[…] difende (di splendor vestito) la Patria; e appar sù la muraglia ardito.

Il povero Maramaldo, spaventato da questa visione ultraterrena e dalla forza soverchiante della cavalleria, non poté fare altro che battere in ritirata, lasciando le mura di Martina Franca.

La verità storica

La verità storica è che il lungo assedio a Monopoli e le operazioni militari nel territorio avevano creato malcontenti e diserzioni dovuti alla mancata paga e alla scarsità di viveri, trasformando quella che sembrava una facile impresa in una campagna logorante, e che di conseguenza il marchese del Vasto preferì spostarsi verso Conversano per poi rientrare a Napoli.

Arco di Sant’Antonio

Ancora oggi, questo mito è presente nella tradizione martinese e sulla Porta di Santo Stefano, antico ingresso della città, denominata anche Arco di Sant’Antonio in ricordo del santo, è presente all’apice proprio una raffigurazione di san Martino a cavallo.

Sull’arco è presente la raffigurazione di san Martino

Copertina: San Martino con il povero e Sant’Antonio abate dipinto di Jacopo Dal Ponte

Link Wikipedia Martina Franca:

https://it.wikipedia.org/wiki/Martina_Franca

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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