pugile

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In questa rubrica abbiamo già parlato di personaggi famosi, in particolare di attori provenienti dalla Puglia e poi diventati divi famosi come Rodolfo Valentino, oggi parliamo di un altro attore questa volta originario di Casamassima, che con Valentino condivideva le origini pugliesi e proprio per questo scherzosamente era chiamato appunto “il Valentino del ring”: Enzo Fiermonte, il pugile.

Enzo Fiermonte durante la sua carriera di pugile

La carriera del pugile

Nato nel 1908 da una famiglia contadina, si trasferisce prima a Bari e poi a Roma dove nel 1925 inizia la sua carriera come pugile e in seguito si sposa con la sua prima moglie: Tosca Manetti, da cui ha un figlio, Giovanni.

A Roma inizia la sua carriera in campo pugilistico

Come pugile, Fiermonte, vince ben 43 incontri su 56 combattuti. Nel 1931 riesce addirittura a diventare campione d’Italia dei pesi medi, titolo che abbandona nel’32 per amore.

Fiermonte lascia il pugilato

L’incontro con la miliardaria americana

Infatti, durante un viaggio, conosce la miliardaria americana Madeleine Force Astor Dick, famosa per essere sopravvissuta al disastro del Titanic del 1912, che diventa la sua seconda moglie nel’33 dopo il divorzio dalla Manetti.

Madeleine Force

Lasciato il ring, la sua vita cambia completamente e inizia a vivere ad Hollywood dove si fa notare per il suo fisico prestante ed entra in mondo di lusso e di agi che presto lo stufa. Tornato in Italia, in pieno fascismo, dopo il divorzio dalla seconda moglie, nel’41 si reinventa a Cinecittà di Roma, appendendo al chiodo i suoi guantoni e partecipando in qualità di attore ai suoi primi film.

I primi film

Fra questi ricordiamo l’ultimo combattimento di Piero Ballerini con attori celebri come Peppino De Filippo e Nino Marchesi. Il film a tema pugilistico è in parte autobiografico perché è proprio Fiermonte a scriverne il soggetto. A questo seguono molti altri film ad esempio Fra Diavolo del 1942 diretto da Luigi Zampa, di cui è il protagonista, e l’ultima carrozzella di Mario Mattoli del ’43 con Aldo Fabrizi e Anna Magnani.

Locandina Fra Diavolo

L’arresto di Fiermonte

Nel’44 con Roma occupata, dopo una tentata fuga, è arrestato da una pattuglia nazi-fascista, per aver preso a pugni in un bar due tedeschi. Fortunatamente. Dopo pochi giorni, riesce a fuggire dal campo dove è stato internato e rimane nascosto finché gli americani non entrarono a Roma.

Da pugile a regista

A guerra finita, nel 1946 non contento della sua carriera come attore, e sempre alla ricerca di nuove sfide e nuovi traguardi da raggiungere, prova perfino la carriera di regista usando lo pseudonimo di William Bird dirige il film (con lo pseudonimo Mario Del Fante è anche da sceneggiatore e montaggio), girato a Bari: l’atleta di cristallo.

Locandina L’atleta di cristallo

Più di 100 film

Il film, sempre a tema pugilistico, non ha il successo sperato anche a causa di una cattiva distribuzione sul mercato, così Fiermonte si rituffa nel mondo del cinema come attore partecipando a più di 100 film, spesso con parti minori e usando alle volte degli pseudonimi e trova anche il tempo di sposarsi una terza volta.

Fiermonte in abiti da scena

Negli anni ’60 e ‘70 ha delle parti anche nei film del famoso regista Luchino Visconti: “Rocco e i suoi fratelli” e “Gruppo di famiglia in un interno”.

Dopo una vita avventurosa, piena di emozioni e condotta secondo le sue regole, l’indomabile e poliedrico Enzo Fiermonte, si spegne nel 1993 a Mentana, lasciando di sé un importante testimonianza sportiva e cinematografica.


Link Wikipedia Enzo Fiermonte:

https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Fiermonte

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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