“Pareidolìa: Guardare oltre ciò che appare”, il binomio artistico tra fotografia e immaginazione torna a Bari
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Pareidolìa, il significato letterario fa riferimento a un fenomeno illusivo subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili, naturali o artificiali, dalla forma casuale. In sostanza una elaborazione fantastica della nostra mente che dà vita a percezioni reali e nitide partendo da oggetti osservati per strada, in natura, in casa.
Ed è proprio su questo fenomeno che l’artista Carlo Toma ha strutturato la sua personale mostra fotografica interattiva itinerante che mette al centro l’ulivo di Puglia raffigurandolo in 30 meravigliosi scatti. “Pareidolìa: Guardare oltre ciò che appare”, partita ad aprile dal Palazzo del Consiglio Regionale di Bari in via Gentile, ha adornato nei mesi estivi molte piazze pugliesi toccando Aradeo, Canosa di Puglia, Ceglie Messapica, Mola di Bari, Lecce e molte altre località. Fino a giovedì 6 ottobre sarà possibile visitarla ad Alberobello.

Tornerà poi ad essere esposta presso il Palazzo del Consiglio Regionale di Bari dal 10 ottobre 2022 al 10 novembre 2022.
Un’avvincente elaborazione visiva adatta a tutti e per tutte le età che stimola l’immaginazione promuovendo il simbolo primario della Puglia, l’ulivo.
Carlo Toma, nasce a Maglie (LE) nel 1958. Appassionato di fotografia e natura, si è occupato principalmente di documentari naturalistici catturando elementi naturali di particolare fascino come le albe infuocate dell’Argentina, i tramonti dell’Estremadura, le piantagioni di thè in Iran, le cime innevate dell’Alto Atlante marocchino. Nel 2015 ha dato vita ad una mostra fotografica itinerante “Pareidolìa: guardare oltre ciò che appare”. Immagini del nostro territorio raffigurati su 15 totem bifacciali, 30 scatti connessi al web tramite un QR Code che scansionato con uno smartphone, rivela il binomio artistico e fantasioso tra fotografia e immaginazione.
Così ci si imbatte in un “Volto di nonna”, in una “Medusa”, in un “Coniglio” o in un “Profilo di donna”.
Viaggi tra fotografia e natura che solo artisti versatili e appassionati della propria terra possono dare alla luce. E l’ulivo centenario simbolo della nostra regione con il suo aspetto contorto, ricurvo e allo stesso tempo armonioso, è un grande esempio di Pareidolìa in grado di sollecitare la fantasia e dar vita a straordinari giochi di immaginazione.
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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.






