Lupo Protospata: il cronachista che raccontò l’arrivo delle spoglie di san Nicola a Bari
Lupo
Torniamo nuovamente a passeggiare fra le strade della città, per riscoprire attraverso la toponomastica i personaggi più importanti di Bari. Oggi, la nostra attenzione è attirata da una strada e una pineta nel quartiere Japigia: via Lupo Protospata.
Ma chi è il personaggio a cui è dedicata la strada?
Di Lupo Protospata si conosce poco, perfino la sua terra natia è incerta, secondo alcuni era di Matera, per altri di Brindisi dove il suo nome compare sulla colonna terminale della via Appia e in entrambe le città ha una strada a lui dedicata, anche per i baresi è un concittadino.
Le poche notizie riguardanti la vita di Lupo Protospata
Dovrebbe essere nato intorno al 1030 ed è morto nel 1102, probabilmente figlio di Costantino Protospata che era Catapano di Bari poi esiliato a Costantinopoli e parente di Romualdo Protospata.
Secondo lo storico Francesco Lombardi, la famiglia Protospata era di origine greca.
Lupo ebbe sicuramente cariche pubbliche, vista la descrizione accurata di alcuni eventi politici, ma è noto principalmente come storico, infatti la sua Chronicon rerum in regno Neapolitano gestarum è una cronaca degli avvenimenti religiosi, politici e perfino le diverse calamità naturali occorsi nel Mezzogiorno dall’anno 860 al 1102, nelle sue note si susseguono le vicende che hanno visto avvicendarsi longobardi, saraceni, franchi, bizantini, normanni e tutti gli sconvolgimenti sociali di quei secoli.
La cronaca dell’arrivo delle spoglie di san Nicola
Fra questi avvenimenti impossibile non citare l’arrivo delle spoglie di san Nicola nel 1087:
Anno 1087. mense Maij corpus Beatissimi Nicolai Mirensis Archiepiscopi a quibusdam Barensibus a praedicta Mirea ablatum, in Barum devectum, caput Civitatum Apuliae.
Il tremendo terremoto che nel 1088 colpì la Puglia:
Anno 1088. mense Septembris factus est grandis terremotus per totani Apuliam, ita ut in quibusdam locis turres, ac domos ruisse feratur
E il concilio di Bari nel 1098 (1099 secondo il calendario bizantino).
Tutto è narrato con una cronaca concisa e accurata, come diceva lo storico Auberto Mireo:
Breve quidem sed accuratem.
La sua opera ripresa da altri
La sua opera è stata riscoperta da padre Antonio Caracciolo nel XVII secolo in un codice posseduto da un certo Giovanni Francesco Rossi, e pubblicati nel 1626.

Successivamente, la cronaca del Protospata è stata più volte ripubblicata con varie annotazioni a secondo dell’autore, tra questi oltre al Caracciolo, vogliamo ricordare Ludovico Antonio Muratori nel 1724, Alessio Aurelio Pelliccia 1780, Giorgio Enrico Pertz nel 1844.
È chiaro che l’opera di Lupo sebbene dimenticata sino al XVII, fosse invece molto conosciuta dagli storici del XI – XII secolo, tanto da essere rimaneggiata e utilizzata anche per gli Annales Barenses e per la Anonymi Barensis Chronicon a cura dell’Anonimo Barese.

La presenza di questo personaggio nella toponomastica di diverse città è solo un piccolo omaggio a questo cronachista medievale che è stato testimone di un periodo di grandi stravolgimenti e ci ha lasciato in eredità importanti tasselli della nostra memoria storica.
Bibliografia:
- Vito Antonio Melchiorre, Le strade di Bari, volume 3, Periodici Locali Newton, 1995, Bari
- Pasquale Sorrenti, I baresi, Tipolitografie Mare, 1980, Bari
- Lupi Protospatae, Rerum in Regno neapolitano gestarum ab anno sal. 860 usque ad 1102 Breve Chronicon
- Antonio Caracciolo, Antiqui chronologi quatour Herempertus Langobardus, Lupus Protospata, Anonymus Cassinensis, Falco Beneventanus cum appendicibus historicis, 1626, Napoli.
Link Wikisource Chronicon Rerum in regno Neapolitano gestarum:
https://la.wikisource.org/wiki/Chronicon_Rerum_in_regno_Neapolitano_gestarum
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