Pulo di Altamura: un luogo dove ascoltare e vivere la natura
Pulo
Ha una storia millenaria, è un luogo dal paesaggio anomalo, un enorme voragine immersa nella natura selvatica della Murgia, oggi vi parleremo del Pulo di Altamura. Sito a soli 6 km dal comune delle mura megalitiche, questo luogo particolare ha attratto la nostra attenzione per la sua particolare conformazione.
Il Pulo di Altamura
Il Pulo di Altamura è una dolina derivante dal fenomeno del carsismo e non è l’unica dell’Alta Murgia, infatti anche Gravina, Molfetta e Toritto, possono vantare esempi di bellezze simili, anche se più piccole di quella presente ad Altamura.

La dolina situata a circa 477 metri sopra il livello del mare, ha la forma quadrangolare e un perimetro di circa 1800 metri, e la sua profondità in alcuni punti è addirittura di 90 metri. Insomma, un luogo che può far venire le vertigini se ne soffrite o elettrizzarvi se siete dei rocciatori.

Le ipotesi sulla sua origine
L’origine di questa dolina, ubicata alla confluenza di due lame a nord-est e a ovest, si ipotizza che sia per sprofondamento a causa degli eventi meteorici e a della presenza di vuoti carsici ipogei e, in poche parole dovuto ai cosiddetti “sinkholes” di cui abbiamo già parlato diffusamente in passato, anche se alcuni geologi ipotizzano invece una sorta di “blue hole”, cioè una dolina marina creatasi quando era ancora presente il mare in zona, e dovuta alle oscillazioni della falda freatica nel periodo Plio-Pleistocene.
Oltre alle teorie differenti sulla sua origine, iniziate nel 1916 grazie al geografo Carmelo Colamonico (1982-1973), anche il termine pulo (o pulicchio, cioè pulo piccolo, nel caso di Gravina e Toritto) non ha un’etimologia certa. Alcuni studiosi credono derivi da polje termine slavo che vuol dire “campo”, altri ipotizzano un termine di origini greche che significa “stretta apertura” o “ingresso”.
Quale sia la verità su origine e nome, la voragine grazie alle poderose parete rocciose che la circondano è dotata di un microclima “interno” propizio ad ospitare moltissime specie vegetali e volatili che qui hanno nidificato.
“I mille suoni della natura”
«La sera è possibile ascoltare i mille suoni della natura da queste panchine. È un’esperienza unica, un ‘concerto’ da registrare e diffondere». Ci svela Dominga assidua frequentatrice del luogo, mentre raggiungiamo uno dei punti panoramici dove sono poste appunto delle panchine in legno.

Notiamo anche un piccolo leggio in legno con una poesia dedicata al pulo, un segno del grande affetto che suscita il luogo nei suoi visitatori.
Le testimonianze archeologiche nel Pulo di Altamura
Il geosito del Pulo di Altamura però non è solo un interessante manifestazione di carsismo pugliese e un surreale tesoro paesaggistico ma è anche sede di importanti testimonianze archeologiche, infatti nelle sue numerose grotte, delle quali la più importante e più profonda è sicuramente la Grava del Pulo, chiamata anche Inghiottitoio del Pulo posta nel settore a nord-est, sono stati rilevati i segni di frequentazione umana in diverse periodi storici, i più antichi risalgono al Paleolitico fino ad arrivare all’età del ferro.
Osservando queste enormi pareti dalla bellezza disarmante e ascoltando il silenzio quasi reverenziale, interrotto solo dalle voci degli animali che lo abitano, indiscussi padroni del luogo. Fa male pensare che fino alla pulizia dell’area nei primi anni 2000, la stessa fosse ridotta in uno stato di degrado perché utilizzata come sito per l’abbandono di rifiuti e resti d’auto.
Il perimetro del pulo può essere percorso attraverso vari sentieri, a secondo della difficoltà e dell’esperienza del visitatore, così prima di andarcene, prendiamo uno dei percorsi e facciamo il giro, scoprendo con lo sguardo sempre nuovi scorci, angoli e particolari inediti di questo meraviglioso e inusuale panorama.

Link in Wikipedia Pulo di Altamura:
https://it.wikipedia.org/wiki/Pulo_di_Altamura
© 2024 Tutti i diritti riservati
Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.









