L’edicola mariana alla Madonnella: un simbolo per tutto il quartiere
edicola
È nella piazzetta ed è a tutti gli effetti non solo un simbolo di fede e devozione ma è anche il monumento più rappresentativo del quartiere: oggi parliamo dell’edicola votiva che dal 1956 si erge in piazza Francesco Carabellese.

Abbiamo già parlato di altre edicole mariane in passato ma mai ce n’è stata una così importante per la gente del posto. Sul maestoso monumento non mancano mai fiori freschi ed è ancora oggi venerata e curata dagli abitanti del quartiere.

L’edicola mariana nel quartiere Madonnella
È preceduta da alcuni gradini dove spesso chi è stanco si ferma per riposare o rilassarsi. Contiene al suo centro un’immagine di Madonna con bambino e sopra, sotto e sui lati diverse formelle policrome di notevole fattura che raccontano le storie del Vangelo, dall’annunciazione alla Madonna da parte dell’angelo Gabriele passando per la nascita, infanzia, passione e resurrezione di Cristo, finendo con l’assunzione al cielo e incoronazione della stessa Maria. Da leggere in senso orario partendo dalla prima formella posta al di sotto dell’immagine centrale.
Guardandolo di fronte, sul fianco destro del monumento è incisa una scritta:
A ricordo dell’anno mariano, questa immagine della Madonnella, da oltre duecento anni qui venerata, torna al suo antico posto in un nuovo splendore d’arte. A.D. MCMLVI

L’antica edicola
Chiaramente, questa frase ha bisogno di una spiegazione e di un passo indietro nel tempo. Esisteva in passato, quando ancora non c’era il quartiere ma solo una grande distesa di campi verdi, una piccola nicchia con al suo interno un’altra immagine della Madonna e del suo bambino che dispensava grazie e conforto a pastori e contadini. L’edicola era sicuramente molto antica dato che già negli atti catastali del 1753, la zona era denominata Madonnella proprio in onore della prima immagine mariana. Il toponimo è stato mantenuto per l’intero quartiere con il provvedimento del 1938.

Tornando alla nostra prima immagine mariana, la stessa e la sua nicchia, erano poste approssimativamente sulla via di congiunzione di quelle che sono le strade ora denominate corso Sonnino e via Carulli, con la creazione dei nuovi edifici in zona, furono inglobate nel muro di cinta nello splendido villino della clinica del prof. Righetti (originariamente del prof. D’Erchia). Un altro gioiellino architettonico abbattuto a metà degli anni ’50 per far spazio ai moderni palazzi che oggi circondano la piazza.

Il monumento cambia casa
Ma l’esistenza di questa primitiva e un po’ rozza icona non finì con la demolizione del villino. Quando si parlò di distruggere quello che era ormai da secoli il simbolo della zona, tutti i devoti abitanti del rione scesero in piazza per protestare.
Una singolare “manifestazione di protesta” si è avuta ieri mattina in quella piazza Carabellese, che tutti conoscono con il nome di Madonnella.
Così cita l’articolo del La Gazzetta del Mezzogiorno del 02 febbraio 1955.

Nell’articolo riporta che alla voce, rivelatasi infondata, di trasferire l’edicola presso la chiesa di San Giuseppe e di lasciare per sempre la piazza dove da secoli era venerata, la popolazione del luogo aveva protestato con vigore.
Trasferimento momentaneo
In realtà, nei piani originari la stessa doveva essere trasferita momentaneamente in una nicchia all’ingresso della scuola Balilla, lì di fronte. Nel frattempo la ditta costruttrice del nuovo palazzo, in accordo con le autorità civili, religiose e le Assicurazioni Generali “Venezia” proprietaria del nuovo edificio, avrebbe finanziato e costruito un nuovo monumento, progettato dall’architetto Schettini, da far erigere nella stessa piazza a ricordo dell’Anno Mariano. In una nicchia avrebbe trovato posto l’immagine dell’antica Madonna.
Difatti, a una settimana dalla protesta, il 9 febbraio alle 18:00, l’immagine della Madonnella fu tagliata via dal muro di cinta del villino in demolizione e traslata presso la nuova nicchia. Il tutto alla presenza del parroco della chiesa di San Giuseppe don Schiraldi, il dott. Quarello della Sovrintendenza ai monumenti, il signor. Morgese Presidente del “Comitato della Madonnella” e dei tanti abitanti accorsi ad assistere alla rimozione e alla nuova ricollocazione.

Il mistero dell’edicola scomparsa
E poi?
Il resto è un mistero, semplicemente non si conosce la sorte finale dell’immagine. Forse fu trafugata o depositata da qualche parte in attesa di essere posta nel nuovo monumento, che nel frattempo era stato eretto, per poi essere completamente dimenticata. Molte sono le teorie in proposito ma nessuna evidenza.
L’unica certezza che abbiamo è che in piazza Carabellese c’è e ci sarà anche in futuro un’edicola mariana a proteggere gli abitanti del quartiere che le sono da sempre devoti.
Bibliografia
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 2-10 febbraio 1955
- Vito Antonio Melchiorre, Bari, Mario Adda Editore 1987
- Vito Antonio Melchiorre, Note storiche su Bari, Levante Editori 2001
- Vito Antonio Melchiorre, Le strade di Bari, Periodici locali Newton Editore 1994-5
Link Wikipedia Madonnella:
https://it.wikipedia.org/wiki/Madonnella
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.






