Paradiso di lettori o refugium peccatorum?

La casa editrice Lindau di Torino ha appena dato alle stampe Sullo scrivere e sui libri di George Orwell (pp. 108, euro 12). L’ultimo capitoletto è dedicato alle librerie dell’usato, dove pure Orwell ha lavorato per un po’ di tempo. Sentite cosa scrive: “Molti ritengono che siano dei paradisi dove gentiluomini affascinanti sfogliano libri in folio […] in realtà sono luoghi polverosi e freddissimi d’inverno, frequentati per lo più da lettori paranoici e bibliofili snob in cerca di una qualche prima edizione a buon mercato”. Sono trascorsi 85 anni (l’articolo in questione risale al 1936!), ma posso garantirvi che la situazione –  fatte salve le solite eccezioni – è rimasta pressoché identica: ne sa qualcosa il mio buon amico Pasquale Langella di Napoli che a questo tema ha dedicato uno dei suoi spassosissimi volumetti: Casomaicipenso. Nuovi dialoghi surreali con un libraio napoletano.

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Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.

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