Tra i titoli più curiosi e, tutto sommato, utili che mi sia capitato di recente sottomano, ce n’è uno del 1756 scritto dall’editore e prete padovano Gaetano Volpi. Si intitola Avvertenze utili e necessarie agli amatori de’ buoni libri disposte per vie d’alfabeto ed è una sorta di prontuario alla scelta, conservazione e raccolta dei libri. Sentite un po’ cosa scriveva Volpi a tal proposito: “Assenzio… erba amarissima, posta da alcuni in principio e in fine de’ Libri, supponendola un gran preservativo da’ tarli… Cani… conviene bandirli affatto dalle librerie, atteso il loro istinto d’alzar la gamba nell’orinare… Fanciulli… per questi convien chiuduere le librerie e nascondere i buoni e scelti libri… Gatti… questi infestano le librerie col naturale loro vezzo di aguzzarsi l’ugne principalmente sulle carte… Oriente… ad Oriente, per autorità di Virtuvio, debbon situarsi le librerie, come a parte più temperata, evitando il calore del Mezzodì, e della Sera, e l’aria umida, e pessima di Tramontana”. Il volumetto è stato riedito nel 1988 dalla Sellerio di Palermo su suggerimento di Gianfranco Dioguardi, autore della bella e dotta nota di chiusura intitolata Magia editoriale.

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Luigi Bramato (Bari, 1984) dirige la casa editrice LB edizioni. Dal 2018 è titolare della libreria Bari Ignota e dal 2019 scrive per le pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno.

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