Il forte vento non ferma la quinta edizione di “Poesie al Balcone”: nuovo riconoscimento per il poeta barese Michele Aprile

Poesia al Balcone

Poesia al Balcone

BITRITTO – Non dai balconi, ma nella suggestiva Sala Castello in Piazza Leone di Bitritto, si è svolta ieri 18 settembre la quinta edizione di “Poesie al Balcone”. Il forte vento non ha fermato la manifestazione poetica che l’Associazione di Promozione Sociale “Il Filo del Discorso” ha organizzato anche quest’anno in collaborazione con l’Associazione Culturale “Empateya” e con la partecipazione straordinaria dell’artista Gianni Roppo.

Non tutto il male vien per nuocere. All’interno della “calda” cornice della rappresentativa sala messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, cinque poeti si sono esibiti davanti a un pubblico altrettanto caloroso: Emanuele Zambetta, Dina Ferorelli, Michele Aprile, Anna Marinelli, Paolo De Santis. Fuori concorso si è esibita anche Giovanna Virgilio, veterana della cultura bitrittese, con la poesia dell’indimenticabile Natale Grandolfo “Vetritte, de jòsce e d’ajìre”. 

Emanuele Zambetta
Dina Ferorelli
Michele Aprile
Anna Marinelli
Paolo De Santis

Le performance dei partecipanti, egregiamente presentati da Carlo Bombacigno, vicepresidente de “Il Filo del discorso”, sono state accompagnate dalla realizzazione in diretta da parte del maestro Gianni Roppo di un dittico dedicato alla Pace, che lo stesso ha voluto donare come premio da assegnare al vincitore dell’agone poetico.

Ogni poeta ha declamato due poesie in dialetto o in italiano attinte liberamente dai vari autori popolari e anche dal proprio repertorio personale, in dialetto e/o in italiano. 

Dopo l’esibizione dei concorrenti, mentre la giuria si ritirava per la valutazione delle prove e per la votazione, abbiamo avuto il piacere di assistere ad un esuberante e coinvolgente spettacolo proposto dal trio, Franco Minervini, Elena Cascella, Marco Laccone: “Vite, vino, vita…”. Le voci narranti di Minervini e Cascella, e la chitarra e voce del cantautore Laccone, ci hanno accompagnato in un percorso musico-teatrale composto di poesie, racconti, canzoni di poeti, scrittori e musicisti, interamente dedicato all’uva e al vino, fonti di vita individuale e sociale. Alla originale composizione di Laccone, “Tramonto etilico”, hanno fatto seguito note canzoni di Vinicio Capossela, Piero Ciampi, Guccini, Gaber e De Gregori, piacevolmente intervallate da poesie da Neruda a Ovidio, Ungaretti, Mallarmé, Erri De Luca, Trilussa, concluse da una impeccabile citazione del grande Eduardo De Filippo.

L’esibizione teatrale del trio: Elena Cascella, Franco Minervini, Marco Laccone

Alla fine dell’esibizione, il Presidente de “Il filo del Discorso”, Pierpaolo Favia, ha proclamato il nome del vincitore designato dalla giuria: Michele Aprile che con le poesie dedicate alla madre e al padre: “Mamma mè” e ”Odie l’èstate”,  “Per l’originalità dei componimenti e per l’universalità del sentimento filiale”.

Aprile ha ritirato il premio dalle mani della socia Graziella Belloli e dell’autore, Gianni Roppo che ne ha spiegato il senso: «la pace va ricercata prima di tutto nel cuore di ogni uomo». 

Un fragoroso e lungo applauso del pubblico ha sottolineato il giusto riconoscimento attribuito al vincitore e il gradimento per la gioiosa serata dedicata alla bellezza e alla poesia.

L’esibizione di Michele Aprile:

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