Hackathon a Bari: nuove start-up per ridisegnare il futuro
Locandina
Dove trovare corsi e opportunità per giovani talenti che vogliono fare impresa? La risposta è a Bari, che per il terzo anno consecutivo si è rivelata palcoscenico di innovazione grazie all’Hackathon Copernicus 2021, tenutosi agli inizi di giugno e che ha dato vita a percorsi di formazione e borse di studio per l’avvio di idee di business innovative.
Grazie a questo evento, giovani imprenditori di tutta Italia hanno ora l’opportunità di seguire a Bari il Percorso di pre-incubazione Startup Challenge Camp offerto da Sprint Lab e una borsa di studio offerta dal CIHEAM Bari, Istituto Agronomico Mediterraneo e centro di formazione postuniversitaria e di ricerca scientifica applicata, che si dedica da anni allo sviluppo sostenibile delle risorse naturali, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo inclusivo.
Ma cos’è effettivamente l’Hackathon Copernicus? Si tratta di un evento non-stop di 3 giorni svoltosi interamente online, in cui sviluppatori, progettisti web e giovani innovatori appassionati di analisi di dati satellitari si sono cimentati nella creazione di idee e applicazioni innovative basate su dati satellitari e servizi Copernicus, il programma di Osservazione della Terra dell’Unione Europea che rende disponibili immagini da satellite per monitorare il nostro Pianeta.
Organizzato da Planetek Italia, società barese che opera nel mondo delle tecnologie geospaziali, e Sprint Lab, un programma nato con l’obiettivo di creare un ponte tra la formazione, l’innovazione e il mondo del lavoro, ha chiamato alla sfida appassionati di tutta Italia su quattro temi molto presenti e dibattuti oggi: Turismo, Tutela ambientale, Pesca sostenibile, Qualità delle acque, portando all’ideazione di modelli di business basati sull’uso dell’osservazione della Terra e dei dati satellitari.
«Eventi come il Copernicus Hackathon 2021 nascono proprio per dare l’opportunità ai giovani di sperimentare, di sviluppare nuove competenze e di fare network con altri talenti e professionisti», spiega Diego Antonacci, CEO & founder di Sprint Lab. «La città di Bari sta diventando sempre più importante dal punto di vista dell’innovazione e della tecnologia e noi siamo davvero orgogliosi di essere parte attiva del circolo virtuoso che si è creato tra aziende, università, giovani e innovatori». Poi aggiunge: «L’edizione 2020 è stata la prima online. È stato sfidante senza dubbio, ma un passo alla volta abbiamo creato delle strutture per gestire al meglio le edizioni online e garantire ai partecipanti un’esperienza importante sia dal punto di vista formativo che del networking», e conclude: «In futuro ci piacerebbe immaginare una soluzione ibrida, che permetta di unire i benefici del digitale con l’esperienza fisica, per essere i più inclusivi possibile».
Una giuria d’imprenditori esperti in aerospazio e business ha selezionato i progetti vincitori che hanno potuto accedere a corsi di formazione che da fine giugno li accompagneranno fino ad ottobre, introducendoli successivamente nel mondo del lavoro. Dopo un weekend intenso in cui 10 team composti da giovani con competenze diverse ed estranei fra loro fino all’inizio dell’evento, coadiuvati da 18 coach, hanno lavorato per dar vita a idee e soluzioni per usare i dati da satellite come fonte informativa. Sono state elette 3 start-up:
1° classificato POSEIDON: che ha progettato un drone galleggiante ricaricabile tramite una torretta ad energia solare che intercetta e cattura la posidonia, una pianta acquatica del Mediterraneo, prima che si areni sulla nostre spiagge creando disagi ai bagnanti e alle attività commerciali. La posidonia immagazzinata all’interno del drone potrà essere utilizzata per la creazione di prodotti bio per il benessere e la cura della persona.
2° classificato EPICOAST: che fornisce ai proprietari di stabilimenti balneari, tramite un applicazione per smartphone e tablet, la possibilità di pubblicizzare il proprio stabilimento attraverso marketplace, rendendo così più semplice per i turisti scegliere la spiaggia migliore per le proprie necessità sulla base dell’affluenza, della qualità dell’acqua e dell’aria e dei servizi offerti dallo stabilimento
3° classificato UNCOVER: applicazione che permette ai viaggiatori di prenotare in modo semplice le vacanze e i luoghi di pernottamento sulla base delle proprie preferenze, e che, sfruttando la gamification e la realtà aumentata, riesce a rendere le esperienze di viaggio ancora più indimenticabili.
Nell’economia moderna è ormai chiaro che le start-up sono diventate fondamentali per la crescita del territorio, in particolare nel Meridione dove la città di Bari assume un ruolo di capofila verso l’innovazione e il progresso.
L’Hackathon Copernicus 2021 è stato organizzato con il supporto dell’associazione OnData e con la collaborazione del Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese (DTA), di Latitudo40, CIHEAM – l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, CreoDIAS e GEOUniversity e con la partnership di Megamark, Planetek Italia, Fondazione Vincenzo Casillo, Master Italy, Programma Sviluppo e ITS Logistica Puglia.
Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.


