Bari, chiusura scuola Carlo del Prete: il consigliere Bondanese difende la scelta

scuola copia

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In questi giorni, molta commozione e indignazione ha suscitato la notizia della chiusura della scuola elementare “Carlo del Prete” del quartiere Carrassi, i cui locali verranno destinati ad ospitare il Municipio 2. Docenti e genitori si sono mobilitati per protestare contro quella che giudicano “un’ azione contro la cultura”. Non tutti però la pensano così: il consigliere Giuseppe Bondanese del Movimento 5 stelle con una lettera spiega le motivazioni della scelta.


«Nel lontano settembre 1984 varcai per la prima volta la soglia dell’allora scuola elementare “Carlo Del Prete” da alunno, a distanza di quasi quarant’anni, mai mi sarei immaginato di essere chiamato a decidere delle sorti di questo stabile.

Ed invece, da consigliere del Municipio 2 di Bari, ad inizio maggio 2021 mi è arrivato l’ordine del giorno: “Trasferimento della sede del Municipio 2 presso la scuola Carlo del Prete”. Il caso ha voluto che io sia anche docente dell’istituto comprensivo “De Amicis-Laterza”, che ha come terzo plesso proprio la scuola Carlo del Prete, quindi il trasporto emotivo era tanto ed ho dovuto valutare molti fattori prima di prendere una decisione che ritengo tuttora ottimale per la maggior parte dei cittadini del nostro territorio.

Iniziamo col dire che negli anni la scuola Del Prete si è “svuotata” per un calo di iscrizioni che il prossimo anno scolastico (2021/2022) avrebbe avuto soltanto tre classi, con una struttura dedicata di due piani e trentadue stanze, per lo più vuote o non utilizzate. Parlo con cognizione di causa perché negli ultimi quattro anni scolastici mi è capitato di avere classi o fare supplenze nel plesso Del Prete e, per fare un esempio, raggiungere l’aula dove si trovava del materiale per il sostegno significava fare un percorso di silenzio e solitudine di circa 100 metri! Ci aggiungiamo il fatto che il plesso De Amicis, dove verranno spostate le tre classi, ha un piano totalmente non utilizzato e che, con una buona redistribuzione delle classi per piano, potrebbe contenere tutti gli alunni senza smembramenti, anzi gli alunni potrebbero socializzare più facilmente ed utilizzare le strumentazioni meno obsolete della scuola De Amicis oltre che palestra, sala teatro e laboratori con ottimizzazione anche elle risorse come personale docente, collaboratori scolastici e personale ATA in generale!

All’interno della scuola…
… già si preparano gli scatoloni per il trasloco

Alla questione scolastica dobbiamo aggiungere la questione amministrativo-sociale che svolgono gli uffici del Municipio 2 del Comune di Bari.

Iniziamo ad analizzare la posizione decentrata dell’attuale sede del Municipio 2 in Stradella del Caffè rispetto a Corso Benedetto Croce rispetto a tutto il territorio municipale, in secondo luogo i locali dell’attuale sede sono inferiori sia come stanze che come metratura ai due piani della scuola Del Prete e, fatto da non sottovalutare è che la sede attuale è in fitto, mentre la Del Prete è di proprietà comunale!

Il numero attuale esiguo di locali ha come conseguenza che durante gli orari di apertura al pubblico, inevitabilmente si formano all’esterno code di cittadini che devono attendere il loro turno poiché in alcune situazioni più dipendenti hanno la loro postazione nella stessa stanza, ma possono ricevere solo un cittadino per volta. Avendo a disposizione più stanze, il problema sarebbe risolto facilmente.

Voglio ricordare la funzione fondamentale degli uffici sociali con il team di assistenti sociali che accolgono una moltitudine di cittadini in difficoltà del territorio, difficoltà economiche ma anche psicologiche o sociali; seguono famiglie di extracomunitari indirizzandole ai servizi essenziali; seguono famiglie con minori in difficoltà sociale ed in emergenza educativa. Poi ci sono tanti altri servizi burocratici, tipo l’occupazione di suolo pubblico o la concessione di passi carrabili, solo a titolo di esempio…

Immaginiamo cosa possa significare far ritornare tutti questi servizi nel cuore pulsante di Carrassi-Picone-San Pasquale, a due passi da Mungivacca e Poggiofranco.

Concludo dicendo che alla tre classi spostate non verrà sottratto nulla dal punto di vista didattico-educativo, mentre tutto il territorio gioverà più facilmente dei servizi del Municipio 2.

Alla luce di queste considerazioni, ho scelto di dare voto favorevole allo spostamento degli uffici del Municipio 2».

Giuseppe Bondanese

M5S


Foto di copertina: Salvatore Schirone

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1 ha pensato a “Bari, chiusura scuola Carlo del Prete: il consigliere Bondanese difende la scelta

  1. Avevo già considerato con serietà e serenità pur essendo stato alunno nel 1945 . Ricordo indelebile quando era una enorme moltitudine di alunni.
    Oggi come già edotto, appena pochissime classi e non più sede centrale ma distaccata della De Amicis. A livello economico un notevole risparmio , non più in fitto.
    Avrei da proporre di rendere disponibili alcune stanze per i poveri pensionati che si incontrano nei giardini di Carrassi. Un rispetto anche per loro nell’avere un tetto per incontrarsi, giocare o leggere

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