A Bari sfilano moto e solidarietà: Distinguished Gentleman’s Ride

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BARI Bretelle, cravatte, papillon, tacchi a spillo, abiti elegantissimi, accessori vintage, educazione impeccabile e modi estremamente raffinati. È questo lo stile dei tanti uomini e delle molte donne che hanno cavalcato centinaia di moto di oggi e di ieri, domenica mattina, a Bari e contemporaneamente in altre 1200 città del pianeta, per raccogliere fondi destinati alla prevenzione del cancro alla prostata.

Il “Distinguished Gentleman’s Ride” è il più importante evento motociclistico mondiale, una parata di beneficenza che tocca ben 170 paesi. La manifestazione ebbe luogo per la prima volta dieci anni fa a Sydney, grazie all’idea del motociclista australiano Mark Hawwa. A Bari, la rassegna è stata organizzata a partire dal 2014 per merito di Franco Di Terlizzi e di Pigi Portolano, fondatori del team “Puglia Dapper”.

Ieri mattina, i tanti elegantissimi riders si sono incontrati nell’ampio parcheggio della Curva Sud dello stadio San Nicola, educatamente provvisti di mascherine e rispettando tutte le norme per evitare la diffusione del Covid-19.

Il raduno nell’ampio parcheggio della Curva Sud dello stadio San Nicola

L’organizzazione è stata curata, tra gli altri, da Donato Spinelli, vice presidente dell’ASD Cool Riders. «È stata una corsa contro il tempo – ci racconta Spinelli – e abbiamo ricevuto il patrocinio e l’autorizzazione del Comune di Bari soltanto giovedì mattina. Siamo stati in zona rossa e poi arancione per così tante settimane che non abbiamo avuto modo di muoverci con il consueto abbondante anticipo. Nonostante tutto, ce l’abbiamo fatta e siamo felicissimi».

Abiti eleganti, cravatte e papillon gli uomini…
… tacchi a spillo le donne
Gli eleganti riders si sono incontrati nel parcheggio della Curva Sud dello stadio San Nicola

Il raduno del 2020 si era svolto a Bari, così come nelle altre città, in modalità “Ride Solo Together”, ovvero sfilando in maniera individuale, attraverso una cavalcata solitaria e per lo più simbolica, pur di non interrompere la raccolta fondi. Per tale ragione, l’evento di ieri è stato particolarmente sentito e carico di voglia di riaccendere la fiamma della manifestazione.

Quasi un ritorno alla normalità, quindi, anche se la manifestazione del 2021 è stata fuori dal consueto non solo per i volti coperti dalle mascherine ma anche perché si è svolta in un periodo diverso dal solito. Infatti, il DGR si era sempre tenuto durante l’ultima domenica di settembre, in corrispondenza con l’inizio della primavera australiana.

Moto d’epoca…
… e riders di ogni età

«Questa volta – illustra Spinelli – forse a causa del vuoto lasciato dalla malinconica edizione del 2020, l’organizzazione a Sydney ha deciso di accontentare l’altra parte dell’emisfero anticipando la parata a maggio, durante la nostra primavera».

Fino al 2019 la manifestazione iniziava con una calorosa adunata che, nel capoluogo pugliese, aveva come ubicazione piazza Prefettura. Oltre all’esposizione di motocicli, si rivivevano atmosfere vintage attraverso attività come quella del barbiere o del lustrascarpe all’aperto. La cavalcata procedeva per le vie del centro e si concludeva con concerti, balli e spettacoli lindy hop.

Era questo il consueto scenario che faceva da sfondo alla beneficenza e, per fortuna, il Covid-19 non ha mai fermato la raccolta fondi. Da ben dieci anni, gli incassi vengono usati per la ricerca e la prevenzione del cancro alla prostata ma, a partire dal 2017, il Distinguished Gentleman’s Ride guarda anche ad un’altra causa importante: la prevenzione dei suicidi maschili. Questo fenomeno, infatti, è in crescente aumento, specie con la crisi economica legata all’emergenza sanitaria. Ecco che si rivelano necessari mezzi finanziari a supporto di tutte quelle associazioni che possono occuparsi del sostegno psicologico e sociale.

«Proprio l’importanza della raccolta fondi – dichiara Simona, una delle donne presenti alla manifestazione – anima la partecipazione femminile. Ma la passione per le moto è radicata anche in noi, bisogna ammetterlo». All’evento ha preso parte anche Elena Cuccovillo, presidentessa dell’ASC Sport, che ha sottolineato: «L’animo solidale delle donne, in quest’occasione, è il ponte che conduce alla voglia di condividere l’interesse per un’attività che sembrerebbe appannaggio degli uomini, ma che, in verità, ormai unisce tutti».

Al raduno presenti anche tante riders donna

Motociclette e sensibilità estrema: un’accoppiata insolita! Ma è proprio questa la ragione dell’eleganza e di quell’educazione ostentata. «Solitamente – chiarisce Spinelli – abbiamo in mente lo stereotipo del centauro brutto e cattivo. In Italia la cosa non è molto diffusa, ma in molti paesi anglosassoni ci sono bande di riders che operano ai limiti della legalità, proponendoci l’immagine del motociclista pericoloso. Il DGR stravolge questo stereotipo spalancando uno scenario opposto».

Tantissime le moto…
… e innumerevoli i modelli
I riders quasi tutti vestiti elegantemente per combattere lo stereotipo del centauro “brutto e cattivo”

“Armati” semplicemente di passione per le moto e solidarietà, quindi, i riders baresi hanno sfilato partendo alle 10.20 dallo stadio San Nicola e giungendo, attraverso la cavalcata del ponte Adriatico e del lungomare, nei pressi del parcheggio della spiaggia Pane e Pomodoro alle 11.30.

Alle 10:20 i riders hanno lasciato lo stadio per dirigersi verso il parcheggio della spiaggia Pane e Pomodoro

Quella di ieri è stata una manifestazione che ha permesso il ritorno ad una semi-normalità gradita e apprezzata da tutti. Una ventata di umanità che, per poco più di un’ora, ha legato saldamente Bari al resto del mondo.


Foto: Nicola Antonio Imperiale

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Maria Bruno è redattrice, scrittrice e dottoressa in Educazione Socio Culturale e Interculturale. In passato ha collaborato con le testate giornalistiche "Il quotidiano italiano" e "Barinedita". Dal 2021 è insegnante Mindfulness (protocollo MBSR e protocolli personalizzati) e coach personale e spirituale. Da luglio 2020 è impegnata in svariati progetti a supporto delle persone vittime di abuso e violenza. Ha uno spirito nomade e il suo posto nel mondo è il mondo.

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