Un anno di “Bari e…”: in mare aperto con la stiva piena

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Oggi “Bari e…” spegne la sua prima candelina. Un anno fa varammo nel Web il Barione del nostro magazine con l’intento di offrire una nuova finestra sul mondo aperta dal nostro territorio: Bari “e”, per congiungere e non “è” per definire, in una prospettiva di cultura che abbiamo definito “glocale”. Con  Wittgenstein, crediamo, infatti, che “la verità non è (tanto) cosa diciamo, ma da dove la diciamo”. Consapevoli che non esiste “una” verità statica, oggettiva, descrivibile asetticamente, ma la verità è sempre “offerta” e legata al soggetto, a un punto di vista. E il nostro punto di vista, onestamente dichiarato, è Bari, con tutta la sua storia, tradizione e con i simboli che li travalicano.

Un primo anno iniziato timidamente con un piccolo gruppo di amici e con obiettivi vagamente intravisti o forse solo sperati. Ebbene, oggi a distanza di un anno, possiamo dire di averne raggiunto almeno un paio di rilevanti. 

Il primo è sicuramente l’iscrizione di “Bari e…” al registro della stampa del Tribunale di Bari. Il secondo, altrettanto rilevante, è aver trovato un editore, l’associazione culturale “Il Filo del Discorso”, con la quale condividiamo i medesimi obiettivi culturali.

La scelta di un’associazione senza scopo di lucro ci colloca al di fuori di ogni logica di profitto e al di sopra di ogni finalità imprenditoriale o politica. L’Associazione culturale “Il Filo del Discorso” ha infatti (citando dal loro statuto):

“l’obiettivo di diffondere la cultura in tutte le sue forme, precipuamente attraverso la valorizzazione del libro, come bene culturale irrinunciabile e strumento di condivisione e coesione sociale”. Collabora anche con Libera, e della rigenerazione urbana, e con numerose realtà locali del Terzo Settore.

La barchetta del Barione, dopo la prima breve esplorazione ora prende il largo. L’equipaggio è ben addestrato e la stiva sufficientemente carica di nuovi contenuti, originali approfonditi e, riteniamo, culturalmente validi. Tante le sezioni e le rubriche fisse curate da diversi esperti accreditati nelle varie discipline: dall’urbanistica all’editoria, dalla geologia e salvaguardia del territorio al folklore, le lingue e tradizioni locali, dalla fotografia ai reportage artistici sulle nostre città. Evito di citare i nomi, per non tralasciare inavvertitamente qualcuno. Molte sono le firme che il lettore troverà in calce agli articoli, ma molti altri lavorano per noi dietro le quinte. Verso tutti siamo grati.

Entreremo sempre dentro i fatti e le notizie. Saremo sempre in-attuali, per entrare nella storia con una solida consapevolezza del passato e il necessario largo sguardo verso il futuro, parlando di tutto – lo speriamo – mai in modo superficiale.

Lasciamo quindi la navigazione a minima distanza dalla costa e prendiamo finalmente il largo, verso nuovi territori da scoprire ed esplorare. Si parte.


Pagina Facebook associazione: Il Filo del Discorso

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1 ha pensato a “Un anno di “Bari e…”: in mare aperto con la stiva piena

  1. Doppi Auguri Salvatore, per il giornale on-line e per il tuo compleanno festeggiato ieri. So che un’altra rubrica vicinissima alla lingua barese e alla poesia dialettale, stai realizzando. Ad Maiora!

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