brogli

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In questi giorni si discute molto di alcuni presunti brogli elettorali che avrebbero coinvolto alcuni centri pugliesi, lasceremo queste inchieste al lavoro della Magistratura che nel caso determinerà colpevoli e responsabilità e utilizzeremo lo spazio di questa rubrica per parlare di un’antico broglio elettorale che ha coinvolto il consiglio comunale di Bari verso la fine XIX secolo, come ci racconta lo storico V. A. Melchiorre.

Elezioni del passato

Torniamo al 1884, quando il 29 luglio vengono nominati 9 consiglieri comunali. Tutto sembra andar bene e nella norma quando due cittadini presentano denuncia per brogli elettorali, sconvolgendo gli equilibri del nuovo ordine costituito.

Le denunce non vengono ignorate e per far luce sulla vicenda, è nominata una commissione d’inchiesta di 5 membri, gli stessi sono scelti fra persone considerate integerrime e con conoscenze in materia legale.

Il lavoro della commissione dura due mesi e purtroppo conferma a pieno le accuse fatte dai due denuncianti: ci sono state una serie di gravi irregolarità.

Brogli elettorali ed errori

Nella 1° e la 4° sezione ci sono un numero di voti superiore a quello che poteva essere dato effettivamente dai votanti (al massimo 9 per scheda). Praticamente ben 60 in più sul totale dei voti degli elettori.

Nella 2° sezione mancano firme di segretario e scrutatori a fianco di quelle dei votanti che rilasciano la scheda nell’urna, il presidente ha inserito la sua firma in sostituzione ma nel verbale non ha dichiarato anomalie. Nella 5° sezione non è stato rispettato l’orario regolamentare degli appelli degli elettori e anche in questo caso nulla era stato segnato sul verbale.

In conclusione, un gran caos dovuto sicuramente in parte a errori umani e in parte a furberie varie, il tutto mette in seria discussione l’elezione dei nuovi consiglieri.

Il relatore della commissione dopo aver presentato le risultanze del lavoro d’indagine, chiede formalmente l’annullamento dell’elezione al consiglio comunale.

Lo stesso accoglie la richiesta e tutto si conclude con un nulla di fatto ed elezioni da rifare.

Insomma, i furbetti del voto non sono una novità del nostro secolo!


Bibliografia:

Vito Antonio Melchiorre, Storie Baresi, Levante Editori, 2010 Bari

Link Comune di Bari:

https://www.comune.bari.it

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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