Accadde a Bari – Per la prima volta si vota il consiglio regionale (1970)
regionale
Correva l’anno 1970. Domenica 7 giugno e il giorno seguente, i cittadini sono chiamati alle urne per eleggere il consiglio comunale, quello provinciale e per la prima volta anche il consiglio regionale.
Con la legge n. 108 del 17 febbraio 1968, sono fissati i punti dell’elezione degli enti: le Regioni.
I consigli regionali delle regioni a statuto normale sono eletti a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti.
L’assegnazione dei seggi alle liste concorrenti è effettuata in ragione proporzionale, mediante riparto nelle singole circoscrizioni e recupero dei voti residui nel collegio unico regionale.
Ogni elettore dispone di un voto di lista ed ha facoltà di attribuire preferenze nei limiti e con le modalità stabiliti dalla presente legge.
Il territorio di ciascuna regione è ripartito in circoscrizioni elettorali corrispondenti alle rispettive province.
I consiglieri regionali rappresentano l’intera regione senza vincolo di mandato.
Eleggibilità e seggi nel consiglio regionale
Sono eleggibili tutti i cittadini che hanno già compiuto i 21 anni di età. La Regione Puglia avendo una popolazione superiore ai 3 milioni di abitanti ha diritto a 50 membri nel consiglio, a differenza della Regione Basilicata che avendo meno può contare solo su 30 membri.
La distribuzione ufficiale dei seggi per la Regione Puglia è il seguente:
Bari 18
Foggia 10
Lecce 10
Taranto 7
Brindisi 5
Sulla scheda l’elettore può votare il partito e inserire i voti di preferenza.
Per il conteggio dei voti a favore delle diverse tipologie di elezioni, è stato istallato al Ministero dell’Interno un “lettore elettronico” che dopo lo spoglio e la comunicazione dei dati, permetterà in un istante il calcolo dei voti provenienti dalle diverse sezioni e liste.
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 7 giugno 1970
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