Accadde a Bari – Il Museo Storico riapre fra le polemiche (1953)
museo civico
Correva l’anno 1953. Martedì 12 maggio, il Museo Storico appena riaperto è già al centro delle polemiche di cittadini e giornali a causa della nuova sede.
Il Museo Storico della città, inaugurato nel 1919 e venne chiuso nel ’43 quando le sale del Teatro Margherita adibite all’esposizione non erano più disponili perché requisite dalle truppe anglo-americane. Tutto il materiale storico fu temporaneamente spostato in alcuni locali del Castello.
Nel ’50 il Comune rese disponibile alcuni locali in Largo Urbano II, nei pressi della Basilica di San Nicola.
La riapertura avviene infatti presso questo sito, ma il locale al pianterreno è poco illuminato, quello al piano superiore è troppo piccolo per tutto il materiale disponibile.

Nonostante l’impegno del personale del museo, le collezioni De Grecis, Tanzi, Bonomo, De Bernardis, la Biblioteca storica De Ninno, le collezioni di armi e cimeli, le caricature di Frate Menotti e tutto il resto dei documenti storici, foto e materiale vario, vengono stipati in poco spazio e quasi ammassati, come scrive il giornalista del La Gazzetta:
Fa pensare più a un deposito merci, che non alla sala di una raccolta di oggetti e documenti di importanza storica.
Il Museo Storico (attuale Museo Civico) troverà finalmente la sua sede definitiva e ottimale nel ’77 quando sarà spostato nell’Isolato 49, precisamente in Str. Sagges 13, anche se per la sua effettiva riapertura al pubblico passeranno anni.
In copertina:
la sede di Str. Sagges del Museo Civico
Fonte:
La Gazzetta del Mezzogiorno, 12 maggio 1953
https://www.museocivicobari.it/
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.