Accadde a Bari – Un fulmine colpisce una torre del castello (1696)
castello svevo e fulmine b-n copia
Correva l’anno 1696. Giovedì 27 settembre, una delle torri del castello è colpita da un fulmine, a seguito di questo incidente si scatena una terribile esplosione.
Una giornata di maltempo, fulmini e tuoni nel cielo, normale amministrazione finché non avviene l’impensabile e scoppia la tragedia. Le possenti mura del castello svevo che hanno ospitato eserciti e re, sono violate da un fascio di luce carico di elettricità. Il destino vuole che il fulmine vada a scatenare il fuoco proprio nella torre dove sono depositati 120 barili contenti circa 60 cantaia di polvere da sparo (il cantaro o cantaio era una unità di misura, in uso fino a metà del XIX, che corrispondeva a circa 89,09 kg).

Lo scoppio è tremendo, la torre viene gravemente danneggiata con un colossale fragore che spaventa tutto il vicinato.
Alcune delle case nei dintorni, subiscono danni a causa dell’esplosione.
Ci sono molti feriti e purtroppo anche quattro morti: tre residenti nel castello e una popolana travolta dalle macerie.
Lo storico Giulio Petroni scrive che dell’avvenimento, presto dimenticato, restò traccia in un’iscrizione:
Si restaurarono quei guasti; sebbene anche di ciò non rimane altro ricordo, che in una iscrizione quasi tutta logora, posta in sulla porta d’ingresso della gran sala.

Copertina: foto e rielaborazione grafica Nicola Antonio Imperiale
Bibliografia:
Giulio Petroni, Della storia di Bari dagli antichi tempi sino all’anno 1856, Vol. II, Stamperia e Cantiere del Fibreno, Napoli 1858.
Link Wikipedia Castello normanno-svevo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_normanno-svevo_(Bari)
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.