Accadde a Bari – Scoppia una sommossa per difendere la torre del Duomo (1784)

Duomo

Duomo

Correva l’anno 1784. Giovedì 9 dicembre, il popolo insorge per evitare l’abbattimento della torre del Duomo.

La rivolta popolare nacque da una diceria: circolava la voce che la famiglia De Angelis proprietaria di un palazzo signorile sotto la torre del Duomo, temendo che le cattive condizioni della stessa avrebbero potuto recare danno alla loro proprietà ne avessero chiesto l’abbattimento.

Effettivamente, la famiglia in questione con tante altre dopo aver fatto periziare il luogo avevano supplicato il re di farla restaurare o abbattere per scongiurare il pericolo e la voce, seppur non confermata, era arrivata alle orecchie del popolo.

I baresi scesero in piazza per difendere la chiesa tanto amata. Entrarono nella cattedrale, bloccarono i preti raccolti in preghiera per il vespro e conquistarono la torre facendo suonare le campane. Quando i preti si dichiararono estranei a questa accusa, il popolo prese di mira la casa dei De Angelis, sfondando le porte e distruggendo le masserizie della casa.

Alcuni “autorevoli uomini” riuscirono a far calmare temporaneamente la folla, tanto da dare il tempo alla signora della casa e ai suoi figli di mettersi in salvo, ma fu solo un momento, i rintocchi delle campane continuavano a galvanizzare la folla che già si armava per continuare la rivolta.

In tanto caos, sembra che un certo Domenico Ronchi decise, armato di archibuso, di fermare la sommossa e rimettere ordine. L’uomo affrontò la folla sparando a vuoto per spaventarli, ma non bastò e questi lo assalirono ferendolo, lui rispose ferendo alla coscia uno degli assalitori e poi fuggì in un portone.

La folla inferocita, scardinò le imposte e lo inseguì sulle scale fino a raggiungerlo. Lo percosse con rabbia finché non lo credette morto, in realtà l’uomo fortunatamente era ferito ma ancora vivo.

Nel frattempo, mentre la volenza riempiva le strade nei pressi della cattedrale, il comandante Marteu a capo della milizia arrivò sul luogo. Alla vista degli uomini armati e a cavallo, il popolo, dopo aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che la torre non sarebbe stata toccata, si placò.

Il giorno dopo, lo stesso comandante girò per le strade baresi mostrando una dichiarazione dei De Angelis. I signori rendevano noto che non avevano mai voluto l’abbattimento della torre e che anzi avrebbero contribuito alle spese per il restauro della torre del Duomo.

I baresi apprezzarono con gioia l’impegno preso e all’altare della Madonna appesero l’arma rubata al Ronchi durante il tumulto.   

Della Storia di Bari di Giulio Petroni

Copertina: Fondo MPI, Archivi Fotografici ICCD

Fonte:

Giulio Petroni; Della storia di Bari: dagli antichi tempi sino all’anno 1856, Volume 2; Stamperia e cartiere del Fibreno, Napoli, 1860.

Link Cattedrale di Bari:

https://www.arcidiocesibaribitonto.it/diocesi/storia

© 2024 Tutti i diritti riservati

foto
+ posts

Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *