Accadde a Bari – Inizia la lotta all’analfabetismo in Puglia (1928)
25-11-28
Correva l’anno 1928. Domenica 25 novembre, viene pubblicata una circolare del Prefetto comm. Albini riguardo l’analfabetismo in Puglia.
Dopo essersi riuniti nel Gabinetto del Prefetto di Bari e aver valutato i dati disarmanti dell’analfabetismo della popolazione barese e provincia, le autorità cittadine e provinciali, in accordo con il Provveditore agli Studi, hanno invitato Potestà e Commissari Prefettizi della Provincia a voler far rispettare l’obbligo dell’istruzione elementare.
La popolazione totalmente analfabeta nei comuni più popolosi si stima intorno al 44 per cento, nella provincia raggiunge addirittura il 70. Visto il notevole sviluppo dell’agricoltura, commercio e industria pugliese, le autorità si preoccupano di puntare anche al miglioramento socio-culturale della popolazione.
Ai Direttori Didattici sono state inviate direttive dal Provveditore agli Studi affinché effettuino un censimento di tutti i fanciulli, che pur sottoposti all’obbligo di istruzione elementare non sono mai stati iscritti alle scuole o che pur iscritti non abbiano mai frequentato. Questo censimento sarà utile per notificare a coloro che godono della patria podestà sui fanciulli l’obbligo d’iscrizione, e nel caso di far applicare sanzioni pecuniarie ai trasgressori. Le somme derivanti dalle sanzioni saranno devolute ai Patronati Scolastici Locali.
Nella stessa circolare vengono inoltre chiesti nuovi edifici da utilizzare ai fini scolastici per il prevedibile maggior afflusso di studenti, che porterà questo tipo di operazione.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno, 25 novembre 1928
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