L’ingresso di mons. Giuseppe Satriano, giorno memorabile nella vita della Chiesa di Bari-Bitonto
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Grande giorno di festa per la chiesa di Bari-Bitonto con l’ingresso del nuovo Arcivescovo, mons. Giuseppe Satriano, con la solenne Concelebrazione Eucaristica avvenuta alle ore 17,00 nella Cattedrale di Bari.
La liturgia di insediamento è stata celebrata alla presenza di vescovi, presbiteri, diaconi, religiosi, autorità cittadine e regionali e un numero stretto di familiari, poiché l’emergenza sanitaria prescrive il distanziamento fisico.
Questi i momenti particolarmente importanti della liturgia di insediamento del nuovo Arcivescovo: l’ingresso con il bacio del crocifisso, la lettura della Bolla papale di nomina, la sua ostensione all’assemblea e il passaggio del pastorale dal vescovo dimissionario al suo successore, con l’occupazione della Cattedra da cui il nuovo vescovo servirà il popolo di Dio.
All’ingresso della Cattedrale, mons. Satriano ha baciato lo stipite del portone centrale, spiegando poi nell’omelia, “Ho voluto baciare lo stipite della porta di questa Cattedrale perché attraverso quella porta entravo nella Chiesa e in tutte le sue manifestazioni e realtà. Quindi baciando quella porta, quello stipite, ho voluto baciare ognuno di voi”. Mentre mons. Cacucci nel suo discorso di accoglienza ha ricordato il suo avvicendamento con mons. Magrassi quando fu lui a ricevere il pastorale con le parole: “non è il pastore a portare il pastorale, ma il pastorale a portare il pastore”.
Nell’omelia il nuovo Arcivescovo ha indicato quali saranno le linee pastorali del suo ministero episcopale declinate in chiave ecumenica: l’incontro col Cristo, l’incitamento alla conversione, il divenire “artigiani di comunione e costruttori di unità”.
Al termine della liturgia eucaristica, ha voluto lasciare un altro importante segno che ricorda un gesto liturgico conservato nella tradizione bizantina, ma di origine latina: la donazione a tutti i partecipanti di un pezzo di pane.
Era il 29 ottobre quando alle ore 12.00 è stato comunicato che Papa Francesco aveva accolto la rinuncia all’ufficio di Arcivescovo di Bari-Bitonto presentata da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Francesco Cacucci, eleggendo Arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Rossano-Cariati.
Nelle sue parole mons. Cacucci ha invitato l’intera comunità diocesana a ringraziare Dio e a pregare per il nuovo Arcivescovo.
Già nel messaggio di saluto, mons. Giuseppe Satriano aveva espresso alla Comunità diocesana, il suo stato d’animo pieno di sorpresa e trepidazione e la gratitudine e il bene maturato per l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e la riconoscenza al Santo Padre per la stima dimostrata alla sua persona.
Con grande umiltà il nuovo Arcivescovo ha dichiarato di sentirsi inadeguato a questa mansione ma al tempo stesso sperimenta la fiducia e la pace nel suo cuore nel sapere che il Signore è vicino e lo sosterrà nel suo ministero.
“In punta di piedi vengo in mezzo a voi come fratello, pellegrino e mendicante di luce, disposto ad abitare le sfide di questo tempo. Lasciandoci condurre dalla forza vivificante del vangelo e sostenuti dal desiderio di camminare insieme, percorreremo strade appassionanti, non lasciando indietro nessuno”.
Al termine del suo messaggio ha rivolto un saluto a tutto il popolo di Dio, ai presbiteri, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose, ai seminaristi, alle Istituzioni del territorio, alle famiglie, ai giovani e ai bambini. “Una carezza e una particolare preghiera è per chi soffre e vive ai margini delle nostre comunità”, affidando la sua missione alla Vergine Maria Odighitria, patrona della nostra Comunità, all’intercessione di san Nicola, vescovo zelante e di san Sabino, pastore generoso e di fervida fede, assicurando la sua preghiera per noi e domandando a sua volta, di pregare per lui.
Nello stemma di mons. Satriano, programma del suo ministero pastorale, campeggia il motto: “Misericordias Domini cantabo”, “Canterò le misericordie del Signore”, citazione del Salmo 89 (88).

Il fondo azzurro, sottolinea nel colore del cielo, il mistero de Dio è fatto uomo in Gesù Cristo, mentre la stella in alto a sinistra, rappresenta Maria Santissima, invocata dal popolo cristiano in cammino come Stella matutina e Stella del mare, rappresentato con delle onde in basso. Le otto punte della stella descrive lo splendore di Dio che in Maria trova pieno riflesso. La croce bizantina gemmata manifesta il mistero pasquale della morte e risurrezione di Gesù. Le gemme e l’oro esprimono il prezzo della nostra redenzione.
Dopo la nomina, il 5 dicembre 2020 mons. Satriano, con una delegazione dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. L’incontro, ricco di emozione, si è svolto alla vigilia della festa di San Nicola, ricorrenza cara a noi baresi.
Mons. Satriano ha fatto dono al Papa di una copia del Codex Purpureus Rossanensis, evangelario bizantino del VI secolo e un’icona bizantina della Madre di Dio Odighitria detta Achiropita (che significa “dipinta senza mani”, ossia “senza intervento umano”).
Ricordiamo che il Codex Purpureus Rossanensis è stato esposto nell’incontro “Mediterraneo frontiera di pace”, svoltosi a Bari dal 19 al 23 febbraio 2020, dove ha partecipato anche Papa Francesco a cui sta profondamente a cuore il dialogo ecumenico.
Al termine del colloquio, Mons. Satriano ha espresso la sua gioia per la sua nomina indirizzando ai fedeli dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto un saluto:
“Carissimi e carissime, ricco di tanta pace interiore rivolgo a tutti il saluto più caro, consegnando ai già amati figli dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, e a quanti son devoti a San Nicola, la benedizione del cuore e la richiesta di un ricordo orante per la mia persona bisognosa, in questo tempo di attesa, di preghiera. Il Signore rivolga su di noi il suo sguardo e doni a tutti pace e misericordia. A presto”.
S. E. Mons. Giuseppe Satriano è nato a Brindisi l’8 settembre 1960, e primogenito di Luigi, medico anestesista e rianimatore e Giovanna Mastropierro, casalinga. Sua sorella si chiama Annamaria e i fratelli Nicola e Corrado. Dopo gli studi al Liceo Scientifico di Brindisi, entra nel Seminario Regionale di Molfetta, dove terminerà il suo percorso di formazione e il 28 settembre 1985 sarà ordinato Presbitero nelll’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.
Nel 2006 si iscrive all’Istituto “Regina Apostolorum” di Roma, dove conseguirà la Licenza in Bioetica.
Ha svolto i seguenti incarichi:
dal 1984 al 1993 è stato Educatore e poi Padre Spirituale nel Seminario diocesano di Ostuni, con la responsabilità di seguire il Gruppo di Orientamento Vocazionale.
Dal 1985 al 1997 ha insegnato Religione Cattolica di Ostuni presso la Scuola Media Statale “S. Giovanni Bosco” e poi al Liceo Scientifico Statale “L. Pepe” di Ostuni e al Liceo Classico Statale “Calamo” di Ostuni.
Dal 1993 al 1997 è stato Vicario Parrocchiale della parrocchia Maria SS. Annunziata di Ostuni.
Dal 1997 al 2000 Sacerdote “fidei donum” in Kenya-Marsabit, come Parroco
Dal 2001 al 2003 Rettore del Seminario diocesano
Dal 1985 Canonico Mansionario del Capitolo Cattedrale di Ostuni e dal 1991 Canonico del Capitolo Cattedrale.
Dal 2003 viene nominato Vicario Generale con i seguenti altri incarichi: Vicario Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata; Cappellano del Villaggio Turistico “Rosa Marina” di Ostuni.
Dal 2003 al 2012 Assistente delle Missionarie della Regalità.
Dal 2002 Responsabile della formazione dei sacerdoti giovani sino al 2013.
Dal 1984 Don Giuseppe ha seguito le varie realtà umane presenti all’interno de “La Nostra Famiglia”, Istituto presente nel territorio di Brindisi e Ostuni, accompagnando ragazzi disabili e genitori, Giovani volontari e altri gruppi legati alla spiritualità del Beato Luigi Monza, fondatore di questa realtà benemerita.
Delegato del Consiglio Affari Economici della Diocesi.
Dal 2013, Parroco-Arciprete della Chiesa Madre di Mesagne.
Il 15 Luglio 2014 è eletto Arcivescovo di Rossano-Cariati; ordinato Vescovo il 3 Ottobre 2014.
Dal 26 Ottobre 2014 è stato Arcivescovo di Rossano-Cariati.
Foto: “Archivio dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto” (tutti i diritti riservati)


Diacono della Chiesa cattolica di rito bizantino dell’Eparchia di Lungro (CS) degli Italo-albanesi dell’Italia continentale, vive a Bari, con sua moglie Magda Pacillo, dove insegna Religione Cattolica al Liceo Classico Statale “Socrate”. È Dottore in Sacra Teologia, laureato in Scienze Storico-Religiose all’Università “La Sapienza” di Roma. Maestro iconografo, dipinge icone secondo la tradizione bizantina che ha appreso dai suoi numerosi viaggi nei monasteri di Russia, Romania, Grecia e Monte Athos.




