La pietra dell’amicizia: il khachkar armeno che guarda il mare di Bari
khachkar
Torniamo a passeggiare fra le strade di Bari. Oggi vi parleremo di un importante monumento posto sul lungomare, di cui non tutti conoscono il significato: il khachkar, tradotto dall’armeno letteralmente è croce di pietra. Se siete passati in zona porto a pochi passi dalla piccola cappella che ospita il busto del tanto amato san Nicola nero, è facile notare un’altra stele posta in quel luogo dall’11 gennaio 2013.

Il khachkar
Ma cosa è un khachkar e cosa rappresenta questo monumento a Bari?
Questo tipo di monumento risale al IX secolo periodo rilevante per l’Armenia perché di grande ripresa dopo le invasioni arabe. I khachkar sono considerati oggetti sacri di profonda devozione e spesso sono scolpiti incrociando le croci armene con linee geometriche, rosette o motivi floreali. Hanno uno scopo commemorativo e sono un importante simbolo religioso.
La stele sul Lungomare Imperatore Augusto, è moderna ed è stata scolpita dall’architetto e scultore Ashot Haykazun Grigoryan, ed è stata donata alla città di Bari per ricordare il profondo rapporto di fratellanza fra il popolo italiano e quello armeno, infatti per chi non ne fosse a conoscenza, a Bari esiste un’importante comunità armena trasferitasi in Puglia, per trovare asilo dal genocidio perpetrato dall’Impero ottomano contro il loro popolo negli anni fra il 1915 e il 1922.
Giusto per ricordare un nome noto di questa comunità un suo esponente è stato Hrand Nazariantz (1880-1962), giornalista, scrittore e poeta, a cui la città ha dedicato una strada nel quartiere Japigia.
Il monumento sul lungomare
Come scrivevamo all’inizio, proprio per rammentare questo momento storico che, sebbene abbia profondamente segnato il popolo armeno, ha creato un forte legame di amicizia con la città di Bari che ha dato asilo ai profughi, è stato eretto questo monumento presso il giardino antistante La casa del portuale “Nazario Sauro”.

Cerimonia del 2013
Alla cerimonia d’inaugurazione nel 2013 parteciparono: Baykar Sivazliyan, presidente dell’Unione degli Armeni d’Italia, Rupen Timurian, rappresentante della Comunità Armena della Puglia, padre Tovma Khachatryan e padre Garnik Mekhitaryan rappresentanti del clero armeno, il rappresentante dell’ambasciata armena Boris Sahakyan, oltre all’allora sindaco Michele Emiliano, il priore della basilica padre Lorenzo Lorusso e tante altre personalità di spicco baresi e armene, oltre a un’ampia partecipazione da parte di entrambe le comunità.

Come nel caso delle Stauferstele nei Giardini Isabella d’Aragona, il monumento sul lungomare potrebbe passare inosservato ma ha un importante significato simbolico di fratellanza e unione fra due nazioni. Nella città di Bari ogni pietra, monumento, edificio o albero sembra raccontare una storia che bisognerebbe sempre ascoltare e ricordare.
Link Wikipedia Khachkar:
https://it.wikipedia.org/wiki/Khachkar
Fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 12 gennaio 2013
- www. comune.bari.it
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.


