Storie di Puglia – L’isola di San Paolo e il fantasma dello scrittore francese

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Ancora una volta sono le leggende che gravitano intorno a Taranto a destare il nostro interesse, così torniamo sulle isole del piccolo arcipelago delle Cheradi nel Mar Grande, in particolare sull’isola di San Paolo, per parlare della storia del fantasma di un noto scrittore francese: Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos (1741-1803).

Lo scrittore del libro Relazioni pericolose

Se a qualcuno il nome non riporta subito alla memoria la sua opera, vi daremo una mano noi: de Laclos è lo scrittore di Les liaisons dangereuses in italiano Relazioni pericolose. Il libro, che all’epoca della sua pubblicazione nel 1782, suscitò scalpore e sdegno fra la buona società, dato che narra una storia di seduzioni, vendetta e tradimenti nell’austera nobiltà francese del XVIII secolo.

Les liaisons dangereuses

Il generale francese a Taranto

Ma de Laclos non era solo un abile scrittore, capace a distanza di secoli, grazia al suo romanzo, di ispirare ancora oggi film e libri, ma fu anche un abile generale che lo stesso Napoleone pose a capo della Riserva dell’Artiglieria dell’Armata Italiana a Taranto.

Ritratto di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos

Ed è proprio qui che inizia la nostra storia.

La malattia e la morte

De Laclos con il grado di generale dell’esercito napoleonico, si ritrovò di stanza a Taranto e gli fu affidato il compito di concludere la costruzione del forte, importante per la difesa della città e supporto per la campagna in Egitto, già iniziata un paio di anni prima. L’avamposto settecentesco di circa 6000 mq, prese poi il nome proprio dal suo generale che purtroppo ammalatosi di dissenteria e malaria, morì nel 1803 nel convento di San Francesco d’Assisi a Taranto.

Lo scrittore e militare essendo ateo, rifiutò ogni conforto religioso e chiese di essere sepolto nella piazza d’armi interna al forte sull’isola di San Paolo.

Porto di Taranto disegnato da Giuseppe Pacelli, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo“

Ma la sua storia non finisce con la sua morte e sepoltura, sembra infatti che nel 1814 il cavaliere Cataldo Galeota stimò per ripristinare la sua tomba la cifra di duecento ducati, nel preventivo di restauro del forte. Ma con la caduta di Napoleone questa operazione di restauro non andò a buon fine e, come riporta monsignor Blandamura, alcuni soldati rancorosi dopo averne devastato il sepolcro, dispersero in mare i suoi resti.

Riproduzione in AI dei bastioni del fortino

A fine 1800 anche il forte è stato abbattuto, sostituto da un altro avamposto militare voluto da Vittorio Emanuele II, ma sembra che i tarantini non abbiano dimenticato de Laclos e sia nata una leggenda.

Il fantasma dello scrittore

Secondo la tradizione alcuni pescatori della zona avrebbero visto, durante le notti di tempesta, uno spettro aggirarsi sull’isola di San Paolo: l’anima è quella del generale de Lacros che non avendo ricevuto i sacramenti amministrati ai moribondi, cammina inquieto per l’isolotto. Sempre secondo la leggenda, sebbene la zona sia ricca di pesci, i pescatori sono restii ad attraversarla, proprio per non incorrere nella maledizione dello scrittore-militare.

È chiaro che si tratta solo di una leggenda e non c’è nulla di vero, nondimeno ha come sempre il sapore del folklore intrecciato con la storia che da sempre impreziosisce i racconti della bella Puglia.


Immagine copertina: Canva

Link Treccani Laclos:

https://www.treccani.it/enciclopedia/pierre-ambroise-francois-choderlos-de-laclos

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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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