leggende

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Come è consuetudine, in omaggio a San Nicola, santo conosciuto in tutto il mondo, anche se non sempre nella versione canonica, ci ritagliamo un piccolo spazio per raccontare alcune delle leggende meno note del santo. Abbiamo già parlato della (truculenta) leggenda dei bambini resuscitati, ora ve ne racconteremo altre meno tragiche ma che hanno comunque favorito la notorietà del santo.

Le leggende su San Nicola

Chiaramente, ognuna di queste storie è da considerarsi una fiaba con una sua morale di fondo e un ovvio obiettivo formativo, di conseguenza di verità storica c’è poco o nulla, ma questo non toglie che è sempre interessante poter fare un viaggio nel folklore locale.

La coppa d’oro

Iniziamo con la leggenda della coppa d’oro.

Un uomo promise di commissionare una coppa d’oro da porre sull’altare di San Nicola, se questo gli avesse procurato una grazia. Le sue preghiere furono ascoltate e il fedele mantenne la promessa. Fece forgiare una coppa d’oro da un incisore. Il problema si verifico quando il committente vista l’opera restò affascinato e decise di commissionare una copia da portare sull’altare, che chiaramente pur di ottima fattura non era pari né nella bellezza né nel valore all’originale. Quando questa seconda coppa fu terminata, l’uomo con moglie e figlio partì in pellegrinaggio per assolvere il suo voto. Dopo alcuni giorni di navigazione, il figlio dell’uomo cadde in mare e scomparve negli abissi.

Pur preda della disperazione, i pellegrini non tornarono indietro ma proseguirono fino al tempio dovrebbe avrebbero deposto la coppa. Una volta lì, non riuscirono a porre la coppa “sostitutiva” sull’altare. Sembrava che una forza misteriosa la respingesse. Dopo alcuni momenti di confusione i due coniugi capirono il loro peccato e se ne pentirono profondamente, così il buon San Nicola perdonò l’uomo e fece riapparire dal nulla il figlio perduto ancora con le vesti bagnate che posò sull’altare la coppa originale, nella commozione dei genitori che potevano finalmente riabbracciarlo.

Una cartolina di San Nicola

Se questo racconto vi è piaciuto, non potrete non amare la leggenda che vede San Nicola e San Cassiano contrapposti.

San Nicola e San Cassiano

Ci spostiamo in Russia, dove un bel mattino un pover’uomo resta bloccato con il carro nel fango. In quel momento sulla strada si trovò a passare San Cassiano che per non sporcarsi le vesti, decise di non aiutare l’uomo e proseguì per il suo cammino. Dopo qualche tempo, passò sulla stessa via anche San Nicola che, a differenza del precedente, si adoperò per aiutare l’uomo. Tornati in Paradiso, Dio decise che per il suo gesto altruistico San Nicola sarebbe stato ricordato con due feste all’anno (maggio e dicembre) mentre San Cassiano che non aveva agito in favore di un disgraziato sarebbe stato ricordato con una festa ogni 4 anni (il 29 febbraio negli anni bisestili).

La leggenda del piccolo Basilio (o Adeodato)

Concludiamo la nostra narrazione con la leggenda di San Nicola e il piccolo Basilio o Adeodato dipende dalla versione.

Siamo nel IX secolo e i saraceni scorrazzano tranquillamente nel Mediterraneo, depredando, uccidendo e rapendo senza che nessuno riesca a fermarli. La sera del 5 dicembre il giovane Basilio si reca in chiesa e viene rapito dai pirati saraceni che stanno facendo razzie sul posto. Lo stesso, vista la sua bellezza, viene donato all’emiro di Creta che lo prende sotto la sua custodia facendone il suo coppiere.

Trascorre un anno e il giovane pur vivendo una vita lontana dalla miseria, soffre per la mancanza dei suoi genitori e per la sua schiavitù. Nel giorno di San Nicola, avvedutosi dello stato di frustrazione del giovane, l’emiro lo motteggia dicendogli che neanche il suo San Nicola può liberarlo e portandolo in patria. All’improvviso, dopo quelle parole, un vento di tempesta si alza e il ragazzo in un istante scompare. In quel momento, nella casa paterna i suoi genitori che, pur tristi e infelici, restano fedeli al santo, si preparano a omaggiarlo andando in chiesa, nella certezza che avrebbe fornito loro la grazia di far tornare il figlio rapito.

E così è.

Il giovane riappare davanti alla casa della sua famiglia e sebbene non venga subito riconosciuto perché in vesti saracene, quando la sua identità viene svelata, si ricongiunge alla sua famiglia.

San Nicola, i tre bambini e Basilio (Adeodato) con la sua coppa

Insomma, le storie su San Nicola sono tantissime e di vario genere, ma tutte hanno in comune il grande altruismo del santo e la profonda devozione del popolo nei suoi confronti.


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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.

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