25 aprile: non solo festa della liberazione, anche anniversario di Marconi

copertina Marconi

copertina Marconi

Ogni anno, la vigilia della celebrazione della liberazione è caratterizzata da polemiche di stampo ideologico. Se quest’anno è Salvini a battibeccare col presidente dell’Associazione Partigiani, Gianfranco Pagliarulo, sulle manifestazioni  in condizioni di restrizioni anti-Covid, l’anno scorso fu il senatore Ignazio La Russa a proporre che la festa del 25 aprile diventasse una giornata per ricordare le vittime del Coronavirus e i caduti di tutte le guerre. Polemiche vane, perché la festa della liberazione non si tocca. Nessun nuovo e significativo evento è in grado, ad oggi, di scalzare quello della Resistenza contro l’occupazione nazista del 1945.

Tuttavia se tale ricorrenza non può essere sostituita né transignificata, può sempre essere integrata con la memoria di altri eventi del nostro importante passato. Tra questi è da annoverare la nascita di uno dei grandi geni italiani, Guglielmo Marconi, avvenuta a Bologna il 25 aprile 1874. 

Pochi forse ricordano che il 25 aprile, prima che nel 1947 fosse istituita come “festa nazionale della liberazione dell’Italia”, era già una festa nazionale. Il decreto del 28 marzo 1938, legge n° 276, firmato da Vittorio Emanuele III Re d’Italia, l’aveva stabilita come “Solennità civile dell’anniversario della nascita di Guglielmo Marconi”, ad appena un anno dalla morte del grande inventore, avvenuta a Roma il 20 luglio del 1937.

La ricorrenza marconiana odierna non è certo minimamente paragonabile alla Resistenza, ma resta comunque un peccato dimenticare Marconi, il nostro premio Nobel per la fisica, l’uomo che inaugurò il futuro cambiando il modo di comunicare; l’inventore del wireless, il progenitore della rivoluzione digitale.

Se il 25 aprile è una data molto “piena” per lasciare spazio a Marconi, potremmo scegliere il giorno successivo per ricordarlo degnamente. Il 26 aprile 1931, il fisico inaugurò la prima trasmissione di Radio vaticana alla presenza di Papa Pio IX, con la messa in latino trasmessa in tutto il mondo, primo esempio di comunicazione globale. 

Marconi inaugurò la prima trasmissione di Radio vaticana alla presenza di Papa Pio IX

Chissà, forse una festa nazionale di Marconi il 26 aprile potrà finalmente placare gli animi e sanare le ferite del passato, facendoci sentire tutti orgogliosi di essere figli di uomini e donne che hanno offerto la vita per amore della libertà e l’hanno consacrata alla ricerca scientifica.


Foto: Archivio della Mostra Nazionale della Radio e della Filatelia marconiana, collezione Giarletti Ornella

Link Wikipedia Guglielmo Marconi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Marconi

+ posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *