Il mondo della moda fra luci e ombre: intervista alla modella Noemi Vallarelli
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Il mondo della moda è il sogno di ogni ragazza che desidera sentirsi sempre bella e impeccabile, indossare capi all’ultima moda e guadagnare fama e successo, purtroppo la realtà è molto diversa; è infatti un ambiente difficile, molto competitivo, in cui bisogna fare numerosi sacrifici per essere sempre “al top” e questo comporta spesso stress di tipo fisico e psicologico. Insomma, è un ambiente pieno di luci ed ombre e per approfondire tali questioni abbiamo intervistato la ventenne Noemi Vallarelli, originaria di Terlizzi, in provincia di Bari, modella per la “Select Model di Milano”, oltre che studentessa di lettere moderne a Bari.

Come sei diventata una modella?
Tutto è iniziato durante la pandemia, quando molti mi dicevano di provare ad avvicinarmi al mondo della moda perché avevo un viso particolare, però allora non me la sentivo perché avevo una bassa autostima e non riuscivo a vedere il mio potenziale. A gennaio 2020 ero su Instagram e ho notato un post sponsorizzato di un’agenzia di Milano, la Select Model, che cercava nuovi volti. Chiedevano di mandare una foto e, in caso di risposta positiva, avrebbero richiamato loro. Colsi l’occasione e decisi di farmi scattare una foto da mia madre e poi la mandai. Dopo una settimana mi hanno ricontattato, dicendomi che erano interessati a farmi firmare un contratto. Essendo, però, in piena pandemia non potevo salire a Milano, quindi tutto è stato posposto all’anno successivo quando ho firmato un contratto a Milano e a Parigi.
Come viene visto dalla tua famiglia il fatto che tu sia una modella?
Inizialmente la mia famiglia mi ha spronato tanto, poi, però, hanno constatato che questo ambiente non è così facile come tutti pensano: è un mondo competitivo, richiede molti sacrifici, bisogna stare lontano dalla famiglia ed è molto stressante sia dal punto di vista fisico che mentale. Nonostante ciò, hanno comunque continuato a supportarmi, ma non più come prima.
Tra le difficoltà di questo ambiente, ci sono sicuramente quelle fisiche, come rimanere entro certi canoni, come affronti tutto questo?
Per fortuna la mia agenzia non mi ha mai fatto pressioni da questo punto di vista, mentre altre agenzie tendono a fare commenti sul peso e sulle misure delle proprie modelle. Il problema sorge quando si partecipa a dei casting in cui ti prendono le misure; in questi casi purtroppo c’è un po’ di pressione. Ti racconto un aneddoto: al mio primo casting, dopo che mi hanno preso le misure, hanno constatato che il mio girovita era un centimetro più grande rispetto a quello che era stato comunicato e mi fu detto di essere grossa. Dopo che ho comunicato lo spiacevole accaduto alla mia agenzia, questa ha subito deciso di interrompere i rapporti con quel cliente.
Sei tenuta anche a seguire delle diete particolari o a fare degli allenamenti mirati?
Per quanto mi riguarda cerco di mangiare in maniera salutare per mantenere le famose misure 90-60-90.
Per lavoro hai contatti con varie figure professionali, per esempio i fotografi, che rapporto hai con loro?
Con i fotografi mi sono sempre trovata bene, mi piace lavorare con loro, è uno scambio tra artisti, spesso chiedo loro pareri e consigli. Ho conosciuto anche vari fotografi del sud che spesso incontro di nuovo quando torno a casa.
A tal proposito, il fatto che provieni dal sud come viene percepito a Milano, è un fattore per certi versi “discriminante”?
In realtà no, anche perché ormai al nord ci sono molte persone del sud che sono venute in cerca di lavoro, inoltre di solito, per i miei tratti somatici, mi scambiano per una straniera, poi si rendono conto del mio accento barese e cambiano idea.
Per una modella è molto importante l’uso dei social, come li gestisci?
Devo curare molto il mio profilo sui social e postare sempre tutti i miei lavori. Infatti quando il cliente decide se assegnarti un lavoro o meno, la prima cosa che fa è controllare i social, per vedere se hai fatto lavori precedenti, ma anche per verificare come sei caratterialmente, cercano sempre persone particolari e stimolanti dal punto di vista caratteriale.

Che progetti hai già realizzato e quali sono quelli futuri?
Tra gli eventi più importanti a cui ho partecipato, c’è la sfilata di Moncler, quella per il settantesimo anniversario del brand, che si è realizzata con un meraviglioso show in Piazza Duomo. Quest’anno, invece, parteciperò alla Milano Fashion Week e spero di andare anche a Parigi.
Cosa consiglieresti ai ragazzi che vorrebbero approcciarsi oggi a questo mondo?
Penso che una ragazza o un ragazzo che desidera affacciarsi a questo ambiente deve essere ben consapevole di ciò a cui va incontro, perché spesso il mondo della moda viene presentato come il luogo della perfezione dove si guadagnano soldi senza fare nulla. Non è così. Innanzitutto non si guadagna così tanto quanto si pensa e poi è molto impegnativo. Quindi è importante informarsi bene prima e soprattutto avere davvero passione.

Profilo Instagram:
https://www.instagram.com/noemivallarellii_/
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Martina Ragone è nata a Triggiano, ora vive a Verona dove insegna e fa volontariato. Si è laureata in lettere classiche alla triennale e in lettere moderne alla magistrale a Siena. Appassionata di cultura, poesia, arte e musica. Collabora con “In città” di Giovinazzo e ha diretto “Nero su Bianco”, il giornale della Cappella Universitaria di Siena.




