Sulle tracce di San Nicola: continua il nostro viaggio fra le città spagnole
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Un anno fa ho raccontato di un lungo viaggio in Spagna sulle tracce di San Nicola toccando decine di città da Siviglia, capitale dell’Andalusia, a Madrid. Anche quest’anno sono tornata in Andalusia. Per la precisione ad Almería, meravigliosa città circondata da montagne affacciate sul mare, famosa per la rinomata uva da tavola, per l’Alcazaba, l’antica fortezza araba che domina la città dall’alto, e per le decine di chiese, spesso nate come moschee, poi trasformate in chiese con l’avvento del cristianesimo.

Una settimana, l’ultima di ottobre, ricca di appuntamenti religiosi che hanno trasformato la città nella capitale delle confraternite, culminata con l’emozionante Procesión Magna de Almería ‘Lumen Dei in Aeternum’ celebrata sabato 29 ottobre, un evento singolare che non si verificava da 17 anni.
Molto partecipata e sentita, ha raccolto migliaia di fedeli provenienti da tutta la Spagna. Artigiani locali hanno reso unica la celebrazione con eleganti ori e gioielli, abiti cuciti e ricamati a mano, supporti realizzati con enorme ingegno da artigiani del legno.

Chiese aperte in tutte le ore del giorno, pronte ad accogliere turisti, curiosi, devoti della Settimana Santa, mi hanno portata verso nuove tracce del nostro Santo Nicola.
Nella Cattedrale di Almería, Catedral de Santa María de la Encarnación, chiesa fortezza costruita nel 1500 per volontà del vescovo di Almeria Diego Fernández de Villalán che ordinò di progettare una chiesa che avesse anche funzione di difesa del territorio, per neutralizzare gli attacchi frequenti dei pirati algerini, è custodita una nicchia consacrata a San Nicolas de Bari, al suo interno notiamo una statua del santo di pregevole fattura e una cornice dorata con una frase a lui dedicata:
Non c’è nulla, San Nicola, che io ti abbia chiesto e tu non mi abbia concesso
Poco fuori dal centro storico, nel quartiere Ciudad Jardín affacciato sul mare, mi imbatto nell’Iglesia de San Antonio da Padua, patrono del quartiere.
Un prospetto più moderno rispetto alle chiese del centro storico, costruita infatti negli anni ’40, si presenta ai passanti nei suoi inconfondibili colori Andalusi.
Nella navata laterale di sinistra, ritrovo un nuovo richiamo a San Nicola rappresentato da una moderna e policroma statua illuminata dalle grandi finestre presenti sulle mura laterali.
Anche questo breve viaggio in compagnia di San Nicola volge al termine.
Curiosità e devozione ci porteranno a cercarlo ancora nei nostri prossimi viaggi, alimentando il nostro desiderio di comprendere le connessioni che lo hanno reso famoso dentro e fuori i confini europei.
Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.








