Sulle tracce di San Nicola lungo il Cammino di Santiago
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Patrono dei bambini e dei ragazzi, delle fanciulle da marito e dei marinai, San Nicola è uno dei santi più amati e venerati in tutto il mondo. Unisce cattolici e ortodossi, aspetto che gli conferisce anche la condizione di protettore dei pellegrini. Non dimentichiamo infatti sia la spedizione che portò la traslazione delle sue reliquie a Bari nel 1087, sia tutti i pellegrinaggi successivi che si intrecciarono profondamente con lo scenario musulmano. E se parliamo di influenza musulmana e di pellegrinaggi, di punti di ristoro e di rifugi per viandanti, è difficile non pensare alla Spagna e al Cammino di Santiago.
Il Cammino di Santiago
Il fenomeno del Cammino di Santiago ha rappresentato infatti il motore della diffusione del culto di San Nicola lungo sentieri e tappe del famoso itinerario spagnolo, attribuendo a San Nicola la stessa indole di San Giacomo: Santo che ristora il pellegrino e lo protegge.
In questo itinerario lungo centinaia di chilometri percorsi in aerei, treni, autobus e a piedi, toccando le principali città spagnole ma anche mete a qualcuno sconosciute del Cammino di Santiago, ho incontrato preziosi scrigni di inestimabile bellezza che accolgono il nostro Santo e che vi voglio raccontare.
Il viaggio è iniziato a settembre da Siviglia, capitale della regione dell’Andalusia, e ha toccato Merida, Salamanca, Valladolid, Léon, San Martin del Camino, Astorga, Foncebadòn, Ponferrada, Santiago de Compostela, La Coruna per poi finire a Madrid, circa 1500 chilometri alla scoperta della penisola iberica.
In molti di questi posti incantati mi sono imbattuta in importanti testimonianze che riportano al culto di San Nicola.

Siviglia
A Siviglia, passeggiando tra le strette e assolate “calli” a nord del quartiere di Santa Cruz, si giunge in Calle Muñoz y Pabón dove osserviamo una chiesetta dalla tipica facciata andalusa tinteggiata di colori sgargianti tendenti al giallo.
Siamo di fronte all’Iglesia de San Nicolás de Bari, una tra le primissime chiese volute dalla Spagna subito dopo la riconquista cristiana dai Mori nel XIII secolo.
Consacrata nel 1758, fu progettata da Ambrosio de Figueroa e realizzata da Pedro de Silva.
Al suo interno un’esplosione di oro e barocco, di merletti e pizzi preziosi.
Il viaggio riprende alla scoperta del nord della Spagna e mi dirigo verso Merida, città dell’Estremadura in cui l’Impero Romano sembra aver dato il meglio di sè stesso con ponti, acquedotti e anfiteatri che si fondono in un sorprendente equilibrio con palazzi reali arabo-musulmani.
Il viaggio continua sul Cammino di Santiago
Da Merida mi sposto nella città di Salamanca nella regione di Castiglia e León, un viaggio di circa 300 km.
A Salamanca esisteva una chiesa di San Nicola sin dal XII secolo che nel 1419 fu donata all’Università e che poco a poco fu destinata alla sepoltura di coloro che morivano nel vicino ospedale.
Purtroppo fu demolita agli inizi del XIX secolo e oggi in questa città rimane solo una via intitolata a San Nicola.
Proseguo per Valladolid, siamo ancora nella regione di Castiglia e León, e mi dirigo verso Plaza de la Trinidad in cui si erge in tutta la sua umiltà e semplicità la chiesa romanica di San Nicolás de Bari, realizzata tra il 1584 e il 1595 per opera di Juan de Nates e Pedro de Solórzano.
Il viaggio prosegue verso alcune famose tappe del Cammino Francese, Léon e a seguire San Martin del Cammino.
I passi si susseguono, percorro formidabili sentieri immersi nella natura incontaminata toccando le località di Astorga, Foncebadòn e Molinaseca luogo quest’ultimo che sorprende la mia vista.
Molinaseca
Già a centinaia di metri dall’ingresso della piccola cittadina di Molinaseca, non riesco ad evitare lo sguardo insistente di una meravigliosa costruzione che spicca audace su una collina alle porte del paese, quasi ad aprire le sue braccia ai pellegrini in arrivo.
Percorro l’ultimo tratto del viale di ingresso al paesino, immerso in colori singolari. Dal verde della collina, al blu dello specchio d’acqua ai suoi piedi, al limpido castano dei mattoncini assolati dell’Iglesia de San Nicolás de Bari.
La chiesa risale al XVII secolo, caratterizzata da un notevole campanile visibile a grande distanza quasi a voler indicare la strada e dal quale, ogni giorno alle dodici del mattino i rintocchi delle campane suonano la melodia dell'”Ave María de Lourdes”.
Il viaggio verso il nord della Spagna prosegue passando per Ponferrada, mi sto avvicinando alla regione della Galizia, famosa per essere la destinazione finale del Cammino di Santiago de Compostela, città che venera l’apostolo San Giacomo.
Dopo qualche giorno di riposo dalle fatiche del Cammino mi sposto a La Coruna da cui prenderò un volo per Madrid, ultima tappa prima del rientro in Italia, e anche in questa città mi assale la curiosità di indagare sulla presenza di testimonianze di San Nicola.
Madrid
Basta una breve ricerca per scoprire che è possibile visitare un’antica Iglesia de San Nicolás de Bari anche a Madrid, una delle più antiche della città, realizzata nel 1202.
Incastonata in un contesto medievale, a pochi metri dalle principali arterie del centro e dalla frenesia della capitale spagnola ma ben appartata in un ovattato e silenzioso groviglio di vie che sfuggono al fermento del quartiere, San Nicola ha un suo tempio del tutto singolare in quanto si suppone costruito sui resti di un’antica moschea musulmana, pratica molto ricorrente in Spagna, della cui influenza ne porta le caratteristiche l’architettura del suo campanile.

Il lungo viaggio in compagnia di San Nicola volge al termine. Da alcune ricerche si deduce che non solo in Spagna, ma anche in Portogallo il Santo di Bari è molto venerato tanto da conferire il suo nome sia ai luoghi di culto che a numerose località. I colonizzatori provenienti dalla Spagna e dal Portogallo portarono molto presto il culto di San Nicola oltre i confini dell’Europa perfino in America latina, alimentandone così la fama del santo, ora conosciuto e amato in tutto il mondo.
Link Cammino di Santiago:
https://www.camminosantiagodecompostela.it/
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Nata a Canosa di Puglia, vive a Bari da circa 30 anni dopo una Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari.
Ha iniziato la sua carriera lavorativa come Web Developer per poi spostarsi nel settore geospaziale grazie al ruolo di Product Specialist per il mercato dei dati satellitari presso la società Planetek Italia.
Appassionata di enigmistica, faidate (ogni oggetto abbandonato, nelle sue mani riprende vita), natura, Spagna e Cammino di Santiago.










