Storie di Puglia – Un racconto sulla sua origine
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Dopo il successo dell’Almanacco Barese, abbiamo pensato di regalare ai nostri lettori questa piccola rubrica dove racconteremo storie, storielle e leggende poco conosciute o dimenticate della nostra Puglia.
Iniziamo con l’origine della Puglia secondo lo storico Plinio il Vecchio (23-79 d.C.).
Nel suo scritto più famoso, la Naturalis Historia, precisamente nel III tomo e nei paragrafi dal 99 al 103, l’autore comasco descrive la Puglia e la sua geografia, partendo da Taranto e soffermandosi sull’origine di alcuni popoli che anticamente l’abitavano.
In particolare nel paragrafo 102, dona alle popolazioni pugliesi un’origine dal sapore quasi biblico. Così scrive:
Brundisio conterminus Poediculorum ager
Novem adulescentes totidemque virgines ab Illyriis XII populos genuere
Poediculorum oppida Rudiae, Gnatia, Barium, amnes Iapyx a Daedali filio rege, a quo et Iapygia Acra, Pactius, Aufidus ex Hirpinis montibus Canusium praefluens
La sua traduzione è più o meno questa:
Il territorio dei Pediculi è confinante con Brindisi
Nove adolescenti ed altrettante vergini provenienti dall’Illiria generarono dodici popoli
Le città dei Pediculi sono Rudie, Egnazia, Bari, i fiumi lo Iapige dal re figlio di Dedalo, da cui anche la terra della Iapigia, il Pattio, l’Aufido che scorre dai monti Irpini, bagna Canosa
Praticamente, secondo la tradizione riportataci da Plinio, l’origine del popolo pugliese è da attribuire a nove giovani maschi e altrettante fanciulle vergini che provenienti dalla Illiria (parte nord-occidentale della penisola baltica) hanno generato dodici popoli fra cui quello di Bari e Egnazia (anticamente nei pressi di Fasano).
Nel racconto non esistono date o altri riferimenti precisi, di conseguenza questa storia ha più un valore folcloristico che storico.
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Giornalista pubblicista, da anni collabora come redattore, fotoreporter e social media manager per testate giornalistiche online. Persona curiosa e intraprendente, ha coltivato negli anni diversi hobby.
Come sempre nei tempi cambiano i nomi originali:
IAPYGIA, ORA IAPIGIA.
Cosi come il cognome originale del mio nonno LOJACONO poi divenuto per i posteri LIACONO